Taxi accessibili alle persone con disabilità in sedia a rotelle

Dall'1 al 7 ottobre ATAC consente di rivolgersi alle cooperative taxi accreditate che sopperiranno al servizio

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

Il COMUNE DI ROMA ha informato con un messaggio sul cellulare tutti gli utenti persone con disabilità, dell'interruzione "straordinaria ed imprevedibile" dall'1 al 7 ottobre del servizio di mobilità per disabili ATAC, e avverte di rivolgersi alle cooperative taxi accreditate che sopperiranno al servizio.

In attesa che si normalizzi la situazione del servizio di mobilità per disabili ATAC per via dello sciopero degli autisti della ditta Falaschi, i quali nn percepiscono lo stipendio da 5 mesi, il Comune di Roma, ci avverte di utilizzare le cooperative taxi accreditate per il servizio sostitutivo.

Di dette cooperative, quali il 3570, Pronto Taxi 6645, Mondo Taxi 8822, Samarcanda 5551, Taxi Tevere 4157, solo il 3570 ha nella sua flotta N.5 taxi provvisti di pedana, le altre hanno solo taxi per disabili deambulanti.

Cinque taxi attrezzati sono davvero pochi per far fronte alle richieste delle persone con disabilità in sar, che usano i pulmini del Comune per raggiungere il posto di lavoro, l'università, i centri di fisioterapia, gli ospedali per visite mediche e.... per socializzare!!! Oltretutto, questi pochi taxi attrezzati con pedana sollevatrice, già da lunedì 1 ottobre, (ho telefonato martedi 2!) erano stati già tutti prenotati fino all'8 ottobre e nn vi è più possibilità di prenotare una corsa.

Osservo con indignazione che le persone con disabilità su sedia a rotelle, continuano ad essere ignorate dalle istituzioni, dal Comune di Roma, il quale nn promuove e nn onora il rimborso nei tempi stabiliti, a chi ha fatto richiesta degli incentivi per l'allestimento di taxi con pedane sollevatrici, per offrire le stesse opportunità di vita anche a chi si avvale di una carrozzina!

Gli autobus pubblici sono per la maggior parte privi o con pedane rotte, le stazioni della metropolitana di Roma, sono sguarnite di personale preposto alla sicurezza e all'attivazione degli ascensori e nn hanno le pedane sollevatrici di emergenza per superare le barriere architettoniche rappresentate dalle scale.

Il basso livello di cultura dell'accessibilità di Roma Capitale d'Italia, nn ci permette di vivere con le stesse opportunità di tutti gli altri cittadini, sia in momenti "STRAORDINARI ED IMPREVEDIBILI" SIA IN MOMENTI DI ORDINARIA NORMALITA'.

Lo dichiara Roberta Sibaud vicepresidente Associazione Donne per la Sicurezza onlus

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