Tragedia al Collatino: poliziotto si uccide sparandosi un colpo di pistola al cuore

A chiamare i soccorsi i familiari dell'assistente capo di 58 anni

Immagine di repertorio

Si è ucciso sparandosi un colpo al cuore con la pistola d'ordinanza. A togliersi la vita un poliziotto, la tragedia nel primo pomeriggio di domenica 26 gennaio nella zona del Collatino

Il suicidio ha riguardato un assistente capo superiore della Polizia di Stato che si è ucciso nell'appartamento dove viveva da solo nel quadrante sud est della città. A chiamare i soccorsi i familiari della vittima, preoccupati dal fatto che il poliziotto di 58 anni non rispondesse alle loro chiamate.

Sul posto arrivano i soccorritori ma una volta entrati nell'appartamento nulla possono se non constatare il decesso del poliziotto. L'assistente capo superiore viene infatti ritrovato sul letto della propria camera da notte con vicino ancora la pistola d'ordinanza con la quale si è esploso un unico fatale colpo al cuore. Nessun biglietto o messaggio a spiegare le motivazioni.

Un nuovo suicidio fra gli appartanenti alle forze dell'ordine che si somma agli oltre 250 casi del quinquennio 2014-2109. Secondo i dati dell'Osservatorio nazionale suicidi Forze dell’Ordine (Onsfo) dell’Organizzazione non Governativa Cerchio Blu, i suicidi tra i lavoratori delle Forze dell’Ordine sono stati 255. 

Dunque una nuova tragedia nel mondo della polizia. Proprio a Roma, lo scorso 6 settembre un altro agente la fece finita uccidendosi con i gas di scarico dopo aver saturato l'abitacolo della sua auto in zona Casal Lumbroso. In quel caso a suicidarsi fu un agente della Polaria di Fiumicino di 45 anni. 

Un suicidio che seguì di pochi giorni un'altra tragedia (era il 3 settembre del 2019), quando al Flaminio, un agente di 60 anni in servizio nel Reparto Volanti si uccise con la pistola d'ordinanza nella sua vettura parcheggiata a pochi metri dalla caserma di via Guido Reni dove prestava servizio come poliziotto. 

"Un 57enne assistente capo della Polizia di Stato in servizio presso la Segreteria del Dipartimento servizio tecnico gestione 1° settore, si è suicidato, sparandosi un colpo al cuore con la pistola d'ordinanza. E' un bollettino di guerra - denuncia in una nota Antonio de Lieto, segretario generale del sindacato Lisipo - e il numero dei suicidi nella Polizia di Stato sale sempre di più".

"In 27 giorni del 2020 già 7 suicidi tra le Forze dell'Ordine e decine e decine di feriti e macchine distrutte. Il nostro grido d'allarme rimbomba in una terra devastata da spettacolarizzazioni, egoismi, alibi scuse, emozioni, incoerenze - dichiara Andrea Cecchini, presidente del Sindacato di Polizia Italia Celere -. Non siamo qui per piangerci addosso ma per svegliare la classe dirigente del Paese affinché si assuma le dovute responsabilità, invece di pensare in modo maniacale alle campagne elettorali, dove poi vediamo di tutto e di più. I nostri politici ormai sono protagonisti di teatro. Mentre In 27 giorni del 2020 già 7 suicidi tra le Forze dell'Ordine e decine e decine di feriti e macchine distrutte". 

"Tutto questo - conclude e si chiede il sindacalista - mentre imperversano mafie e criminalità organizzate e mentre non si argina la piaga delle droghe. Una sola domanda: Tutto questo a chi conviene?"
 

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