Violentata e ripresa con il cellulare: orrore da Termini a Riano

Vittima una quarantenne bulgara, in Italia da appena un mese. Ad incastrare il branco le immagini presenti sui loro cellulari che hanno ripreso le sevizie subite dalla donna

Era venuta in Italia alla ricerca di un lavoro. Delusa, aveva deciso di tornare in Bulgaria dopo neanche un mese. Dell'Italia il ricordo che riporterà in patria è quello di una notte di orrore, quella di Ferragosto, nel corso della quale è stata sequestrata prima e violentata poi. Il tutto con particolari che rendono ancora più raccapricciante la storia di una quarantenne bulgara.

ITALIA ADDIOLa donna era giunta in Italia appena un mese fa. Era venuta per trovare un lavoro, quello di badante, che però non era quello che si aspettava. Così, armi e bagagli, ha provato a tornare in Bulgaria. Non aveva però fatto i conti con il Ferragosto italiano, con i voli strapieni e con le città semideserte. Così, senza un volo, si ritrova a Termini di notte, ad aspettare la riapertura della stazione dove prendere un treno per il nord Italia.

STAZIONE TERMINISono le 2 e la stazione è chiusa. Un vigilante le consiglia di aspettare vicino alle porte scorrevoli. La donna segue il consiglio. Passa poco tempo però e le si avvicinano quattro uomini. Le prime avances, a cui la donna si ritrae. A quel punto gli uomini si fanno più violenti. Uno di loro la prende per il collo e con l'aiuto dei compagni la porta verso la loro auto. La donna è costretta a salirci.

A RIANOL'auto viaggia sino a Riano. E' qui che i quattro, tutti di nazionalità romena, risiedono regolarmente. E' qui che l'Italia per quella donna smette di essere la terra promessa, per trasformarsi nel paese dell'orrore. I quattro cominciano a picchiarla e violentarla, costringendola anche a bere alcolici.

La mortificano e la seviziano per tutta la notte, costringendola ad avere rapporti sessuali a tutrno con tutti loro. Il tutto viene ripreso dai loro telefonini. All'alba la donna riesce a scappare e a chiedere aiuto ad un passante che l'accompagna in ambasciata. Prima della fuga la donna ruba il cellulare ad uno dei suoi aguzzini.

IL CELLULARE“Scene raccapriccianti”. Così gli investigatori definiscono quanto ripreso dal cellulare. E' grazie a quelle scene che gli uomini della polizia ferroviaria riescono a incastrare i quattro che ora dovranno rispondere di  violenza sessuale di gruppo, sequestro di persona e rapina.

La donna dopo aver effettuato il riconoscimento dei quattro ed aver confermato la loro responsabilità, è tornata in Bulgaria.

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Commenti (8)

  • sono seriamente preoccupato, ormai l'Italia è alla mercè di ogni delinquente "Europeo2 e non.. Qualcuno è in grado di dirmi perchè quando andiamo all'estero si percepisce la sensazione che le cose siano più ordinate?? quale stato civile permette di far entrare o meglio, di non far uscire ogni genere di persona che delinque abitualmente?? centinaia di persone che vivono in baracche che non si sa come campano, stranieri primi nelle liste di assegnazione delle case popolari, primi nei posti nido.. ovvio non hanno niente.. spese sanitarie a carico nostro... spese giudiziarie(avvocato d'ufficicio) a carico nostro.parcheggiatori abusivi pronti a taglieggiarti..spesso stranieri.. sciippi, rapine stupri....La gente comincia a stancarsi e farsi giustizia da soli.. lo stato ha fallito!!!!

  • no no a rega' ma quale stato, controlli...dal video si vedono i taxi in fila, possibile che tutti si siano fatti gli affari loro?è vergognoso questo stato omertoso che stiamo adottando con il passare del tempo.siamo un popolo senza palle...

    • Sarà per paura di prendersi una coltellata... Sai, i veri criminali hanno sempre un trattamento di favore, soprattutto ora che si sollevato il problema del sovraffollamento. Ma prova ad invocare la legittima difesa, vedi come saltano fuori quelli che ti accusano di voler fare lo sceriffo. Magari ci fossero gli sceriffi, almeno quelli si facevano rispettare.

      • d'accordo con la coltellata...ma non era una macchina sola.bastava anche una chiamata alla polizia, che ne sò, qualcosa potevano fare...

  • ma dove sono i controlli? ormai a roma non si può girare più tranquilli...

    • Avatar anonimo di gian luk
      gian luk

      che schifo, neanche alla stazione di Bucarest succedono ste cose

    • Avatar anonimo di Mario
      Mario

      Ma dove stanno le forche...

  • Orami cè poco da commentare occorre che lo stato e le sue istituzioni inizino ad agire SERIAMENTE. questi signori si fanno giorno dopo giorno piu audaci e spregiudicati non si fermano davanti a nulla.

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