Non ha accettato il 'no' della donna ed è andato fino in fondo con la forza. Lei era seduta su una panchina, lui si è avvicinato tentando un approccio ma lei lo ha allontanato. Purtroppo con scarso successo. Il giovane, 24 anni di origini marocchine, l’ha afferrata per un braccio e, torcendoglielo dietro la schiena, l’ha trascinata vicino alle mura dell’acquedotto, l’ha gettata in terra e abusato di lei, allontanandosi dopo essersi impossessato della sua borsa.
La violenza si è consumata in un parco a Tor Pignattara. La vittima, madre di tre figli, non si è persa d’animo, ha raggiunto la strada e, mentre avvisava il “113”, ha seguito con lo sguardo il suo aggressore, riferendo alla Polizia l’accaduto e in particolare che nel momento in cui parlava poteva osservare l’uomo, ancora presente sul posto, che rovistava all’interno della sua borsa.
Il tempestivo arrivo di una pattuglia del Reparto Volanti ha permesso agli agenti di bloccare l’uomo, già conosciuto alle Forze dell’Ordine, apparso in un forte stato di agitazione. Accompagnato negli uffici del Commissariato Prenestino, per le ulteriori indagini, l’uomo è stato subito riconosciuto dalla vittima ed è stato arrestato per violenza sessuale e rapina.
Annuncio promozionale





Caricamento in corso...





Alex Già!
I 3 "cattivoni" erano da molto tempo sul sentiero di guerra organizzando ronde ad hoc PRIVATE (segnale dell'incapacità politica di creare uno stato di polizia locale) per cogliere i soliti marocchìni (si, si, integrati, come no, si vede..) in flagranza di reato dopo l'ennesimo furto nelle abitazioni di genere..
Noi sempre indagati e tarchiati con una sorta di lettera sclarlatta "C", di "criminali", loro sempre "già conosciuti alle forze dell'ordine" e rispediti a casa con un semplice monito verbale!
L'unico dispiacere è aver saputo che il marocco A.Y. non sia morto, ché se qualcuno inizia a crepare iniziano ad avere più paura di noi che dello Stato!