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Stupro in caserma, carabinieri: “Lei ci stava, non era ubriaca”

"Lei era disponibile ed era lucida, non ubriaca". E' quanto ha affermato il carabiniere accusato dello stupro in caserma. Accompagnato dall'avvocato Carlo Taormina è stato interrogato per tre ore

Redazione21 marzo 2011
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Uno dei carabinieri accusato della stupro avvenuto nella caserma del Quadraro  è stato ascoltato per oltre tre ore dal procuratore aggiunto Maria Monteleone e dal sostituto Eleonora Fini.

Il militare, che sarebbe l'autore materiale della violenza sessuale, ha dichiarato: “Lei era disponibile ed era lucida, non ubriaca.” Durante l'interrogatorio, che è stato secretato, il carabiniere ha ricostruito quanto avvenuto quella notte. "Lei ci stava - avrebbe detto l'uomo, che era accompagnato dal suo legale, l'avvocato Carlo Taormina -. Abbiamo bevuto un po' ma non era ubriaca, era assolutamente lucida". I quattro sono accusati di violenza sessuale di gruppo aggravata dall'abuso dei poteri e dei doveri inerenti a una funzione pubblica e dall'uso di sostanze alcoliche e compiuta "su persona comunque sottoposta a limitazioni della libertà personale".

Oggi erano in programma interrogatori anche per gli altri indagati ma, a seconda delle posizioni, ma il militare difeso da Fabrizio Consiglio, ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere, il carabiniere, difeso da Francesco Scacchi, non si è presentato in Procura mentre l'interrogatorio del vigile urbano, difeso da Mattia Lamarra, è saltato per l'adesione del proprio legale ad uno sciopero degli avvocati. In base a quanto si apprende ora la Procura potrebbe sollecitare un incidente probatorio sulla comparazione tra le tracce biologiche estrapolate sul corpo della vittima e il dna dei quattro indagati.
 

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4 Commenti

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  • Avatar anonimo di vergogna

    vergogna in galera per direttissima!!!! altro che interrogatorio secretato.... ma v*****o va...

    il 22 marzo del 2011
  • Avatar anonimo di Ezio

    Ezio Sono animali, devono andare in galera ( io gli spezzerei la schiena a randellate) .

    il 22 marzo del 2011
  • Avatar anonimo di marcello rotura

    marcello rotura CHE VERGOGNA NON SOLO SE LA SONO TROMBATI HANNO ANCHE IL POTERE DI dire che la ragazza era consapevole!!!

    il 21 marzo del 2011
  • Avatar anonimo di Tori

    Tori Non solo non se prendono le sue responsabilita, ma fanno come i bambini a scuola, danno la colpa agli altri dalle sue azioni "non era colpa mia e stata lei".......... ma se lei era disponibile o no, questo non c'entra niente, che classe di professionale della sicurezza pubblica mantiene una relazione intima con una detenuta davanti d'altri colleghi mentre stanno di servizio e bevendo, ma.....  si fanno questo durante l'orario di lavoro che fanno nel suo tempo libero? ...... fanno rispetare la legge?

    Sono una vera vergogna per il corpo di sicureza e credo che i carabinieri come istituzione non si merita avere gente cosi fra loro.

    Anche se lei si meteva nuda davanti a loro, bere e fare sesso con le detenute non credo sia propio uno dei suoi compiti, mi sa cosi andiamo a finire come nel terzo mondo, dove le forze di sicureza fanno a comodo suo con donne, uomini e bambini.

    il 21 marzo del 2011