Manifestazione degli studenti a Roma: "Vogliamo far sentire la nostra voce"

In piazza universitari e studenti medi. Alcuni momenti di tensione con le forze dell'ordine, ma non si sono registrati scontri

di Chiara Cecchini e Giovanni Lombardi 07/10/2011
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Un momento della manifestazione
Un momento della manifestazione

    Momenti di tensione durante il corteo degli studenti che oggi si snodato per le vie del centro di Roma. Dopo una partenza tranquilla da piazzale Ostiense, i ragazzi che si sono dati appuntamento a piazzale Ostiense hanno deciso di deviare dal percorso concordato nei giorni scorsi con le forze dell'ordine per raggiungere il ministero dell'Istruzione di viale Trastevere, per poi deviare ancora e ritornare davanti alla stazione Ostiense, dove per alcuni minuti sono riusciti a bloccare i binari.

    Un avvio di manifestazione serio e gioioso insieme. Molti gli slogan contro il governo e i "poteri forti", colpevoli di non riuscire a fare niente contro la crisi. "Noi la crisi non la paghiamo", gridano e cantano gli studenti, applauditi anche da alcune persone affacciate alle finestre dei palazzi di via Marmorata. Alla testa del corteo, striscioni e scudi di polistirolo. Molte le bandiere delle sigle sindacali studentesche che hanno indetto la mobilitazione, ma anche Rifondazione comunista e Action.

    Studenti a Roma 7 ottobre 2011 - foto di C.Cecchini e G.Lombardi

    • Studenti a Roma: manifestazione 07.08.2011 - 1
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    Tra i ragazzi partiti da piazzale Ostiense, ci sono gli studenti dei licei e scuole medie romane ma non solo: "Ogni anno ci dicono che è l'anno buono ma poi non succede niente e si va sempre peggio. Ci è sembrato logico venire qui a manifestare, anche se questo ha significato affittare un pullman e partire all'una e mezza di notte", dice un rappresentante della delegazione di cinquantadue studenti del liceo scientifico "Galilei" di Manfredonia (FG). Una manifestazione tutto sommato pacifica, interrotta ogni tanto da fumogeni, petardi e cori compatti. "Siamo in normale servizio di sicurezza, non ci aspettiamo nessun problema. Al massimo ci sarà qualcuno che lancia qualche bombolone, ma niente di che", spiega un commissario in borghese che osserva il corto all'incrocio con piazza dell'Emporio.

    Attraversato ponte Sublicio, il corteo devia dal percorso concordato e si riversa su lungotevere di San Michele a Ripa. "Vogliamo ripetere quello che è successo il 14 dicembre dell'anno scorso. Vogliamo fare sentire la nostra voce e bloccare tutta la città", dice un ragazzo. Deviando il corteo, gli studenti vogliono avvinarsi di più "ai palazzi del potere". Ad attenderli alla fine del Lungotevere, però ragazzi trovano un cordone di polizia in assetto antisommossa. Con la coda del corteo che spinge, gli studenti iniziano una trattativa con la polizia per convincerli a sciogliere il cordone e lasciarli così proseguire su lungotevere per poi raggiungere viale Trastevere.

    Una mezz'ora di trattative con la polizia, dieci minuti di infruttuoso faccia a faccia tra i rappresentanti dei manifestanti e gli uomini della polizia e un tentativo - pacifico, con volti scoperti e mani alzate, qualche palloncino di vernice contro gli agenti - di sfondare il cordone. Alla fine la decisione di girare il corteo e ritornare indietro nel percorso stabilito, passando per via Induno, per incontrarsi con il presidio dei lavoratori della scuola davanti al ministero.

    Studenti a Roma 7 ottobre 2011 - (2)foto di C.Cecchini e G.Lombardi

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    Ma gli studenti, forse indispettiti dalla "mezza sconfitta" sul lungotevere, non si fermano, snobbano i sindacati in presidio, e proseguono in direzione della stazione Trastevere, con l'intenzione di creare caos nel traffico, bloccando bus e tram. "Siamo sconcertati, non capiamo cosa significhi questa cosa - dicono i rappresentanti dei sindacati di base (Unicobas, Sisa Scuola, Usiait), che si aspettavano un'azione congiunta - In assemblea si era deciso di unire le forze".
    Intanto, il corteo prosegue per viale Trastevere, lancia qualche pallone di vernice bianca verso la filiale di Unicredit e accende qualche fumogeno, fino a quando viene bloccato da un altro cordone della polizia, a cui ormai non resta altro che seguirne passo passo il tragitto.

    Un gruppo di studenti prova ad aggirare i blindati passando attraverso il giardino esterno di un pub mentre il grosso si riversa in direzione della stazione Ostiense. Gli studenti bloccano per alcuni minuti i binari della Ostia Lido. Alcuni di loro sono stati fermati e identificati, mentre davanti la Piramide Cestia un'auto blu con lampeggiante acceso è stata circondata da un gruppo di manifestanti prima di riuscire a svincolarsi.





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    2 Feed
    Avatar di Davide ROSSI SISA

    R: Manifestazione degli studenti a Roma: "Vogliamo far sentire la nostra voce"

    Davide ROSSI SISA:

    nella mia qualità di segretario generale del SISA, Sindacato Indipendente Scuola e Ambiente, www.sisascuola.it, sindacato formato per oltre due terzi da studenti e per l'altro terzo da lavoratori della scuola, a partire dai precari non abilitati, tengo a sottolineare, come il nostro sito dimostra, che il nostro rapporto con gli studenti è con gli altri gruppi studenteschi e con i collettivi è ottimo. Gli studenti del SISA di Roma hanno partecipato al corteo studentesco, i precari SISA hanno offerto una collaborazione unitaria con gli altri sindacati di base, tuttavia comprendiamo la decisione di non fermarsi presa degli studenti, a fronte di un atteggiamento in parte ostile alle più immediate rivendicazioni studentesche di alcune delle organizzazioni presenti. il SISA è parte del movimento mondiale degli indignati e del movimento studentesco italiano. grazie e buon lavoro. Davide Rossi

    il 9 ottobre del 2011 segnala
    Avatar anonimo di jasmine

    R: Manifestazione degli studenti a Roma: "Vogliamo far sentire la nostra voce"

    jasmine:

    dovrei essere contente che finalmente i giovani si svagliano dal torpore di tanti anni di indottrinamento televisivo, ma mi sembra di essere tornati indietro di 40 anni, con la polizia che scheda i manifestanti e il servizio d'ordine che non funziona!!!!!!!!!!!1

    il 7 ottobre del 2011 segnala 1 risposta chiudi
    Avatar anonimo di flaffy

    R: R: Manifestazione degli studenti a Roma: "Vogliamo far sentire la nostra voce"

    flaffy:

    il fatto è che non siamo solo noi giovani a doverci svegliare,ma l'intera popolazione dovrebbe sentire dentro quella voglia di sentirsi rispettato in quanto cittadino di questo mondo.tutti dovrebbero voler respirare aria più pulita.

    il 7 ottobre del 2011 segnala