Roma - Juve, tifosi giallorossi non tifano: in Sud e in Nord striscioni pro De Santis

Sessanta minuti di silenzio, interrotti solo dagli insulti ai napoletani e alle forze dell'ordine. Poi gli striscioni a favore dell'ultras accusato di aver fatto fuoco in via Tor di Quinto

Doveva essere l'occasione per celebrare la stagione magica della squadra di Garcia. La partita perfetta, con gli odiati rivali bianconeri. Il tifo, dalla Sud, alla Nord, passando per la Tevere e la Monte Mario, come dodicesimo uomo in campo. Ieri invece durante Roma Juve è andata in scena una sconfitta per il tifo giallorosso. Invece dei soliti cori, in tutti i settori dello stadio è stato 'imposto' un glaciale silenzio. E' stato infatti messo in scena lo sciopero del tifo per solidarizzare con Daniele De Santis, l'ultras giallorosso accusato di aver esploso i colpi di pistola che hanno ferito tre tifosi del Napoli.

I primi trenta minuti del primo tempo e i primi trenta del secondo. Ad interrompere il silenzio solo gli insulti alle forze dell'ordine e ai napoletani. Contro questi ultimi sono stati esposti striscioni ("Napoletano infame") e intonati cori di discriminazione territoriale ("O Vesuvio lavali col fuoco") che provocheranno l'ennesima squalifica in casa Roma da scontare all'inizio della prossima stagione.

SUD SURREALE - Che l'aria fosse strana in Curva Sud lo si era inteso sin dalla presentazione delle squadra poco prima dell'inizio del match con i soliti bandieroni sventolati nella parte bassa delle gradinate chiusi. La prima mezz'ora passa senza cori, canti e segnali di nessun tipo. I tifosi che hanno organizzato il 'silenzio'  fischiano prima i supporters della Juventus e poi cercano di placare i cori spontanei nati per 'beccare' Giorgio Chiellini, non particolarmente amato dai tifosi giallorossi. Alla mezz'ora dalla parte bassa si alzano le mani di parte dei presenti in Sud e si leva un coro pro diffidati.

FORZA DANIELE - Passa un minuto e da sotto il tabellone spunta uno striscione che indica il pensiero di parte della Curva Sud: "Forza Daniele" con due torcioni a  contornare il tutto e la parte centrale e bassa del settore ad intonare cori contro il Napoli. Dal 'muretto' della Curva Nord, dove da qualche anno si sono posizionati  altri Ultras della Roma, un altra 'pezza' eloquente "Daje Daniè". Con chiaro riferimento a 'Danielino' De Santis, l'ultras giallorosso accusato di aver esploso tre colpi di pistola contro i tifosi napoletani prima dell'inizio del match di Coppa Italia tra i partenopei e la Fiorentina.

CORI CONTRO - Una situazione paradossale, che lascia immobile buona parte dei tifosi presenti in Curva Sud, all'oscuro di quanto sarebbe accaduto e non informati nemmeno con un volantino o altro (come si usava una volta nel settore per rendere partecipi tutti del pensiero di pochi magari dando la possibilità a chiunque di poter decidere cosa fare ed eventualmente se entrare). Cori intonati da una parte dei giallorossi presenti in Sud che non lasciano adito a dubbi. Nel mirino i tifosi del Napoli, ma anche quelli del Catania (gemellati con i partenoepi) e quelli della Juventus, giunti in massa all'Olimpico per assistere al match contro la Roma.

SCHERMAGLIE TRA TIFOSI - Da sotto le gradinate proseguono senza continuità solamente cori contro mentre dai distinti (sia dalla parte della Tribuna Tevere che dalla parte della Tribuna Monte Mario) alcuni sostenitori provano ad incitare la Roma intonando cori pro giallorossi. Sostegno che non viene ben accettato dai promotori del silenzio iniziale e degli striscioni pro De Santis che se la prendono con gli altri tifosi giallorossi, colpevoli, a loro avviso, di non stare in silenzio. Una situazione assurda con alcuni ultras che non contenti provano ad affacciarsi in distinti raccogliendo una bordata di fischi.

PALLOTTA - A fine gara un deluso Pallotta ha condannato questi atteggiamenti: "Vogliamo ringraziare i tifosi che sono stati al nostro fianco oggi. Ci dispiace, invece, che altri abbiano deciso di non supportare la squadra Ci saremmo attesi che nel corso di questa grande stagione tutti i tifosi volessero onorare gli sforzi e i traguardi dei nostri giocatori e della società. I tifosi dovrebbero sostenere la squadra piuttosto che altri interessi. Ci auguriamo di continuare a costruire una grande Roma e invitiamo tutti ad unirsi a noi".

ORDINE PUBBLICO - La Questura fa intanto sapere che "durante la partita, che si è svolta regolarmente, non si è registrata alcuna criticità. Solo nei settori Curva Sud e Curva Nord occupati dalla tifoseria romanista sono stati esposti alcuni striscioni di solidarietà al noto tifoso giallorosso Daniele De Santis ed uno indirizzato alla tifoseria napoletana. Poco prima dell’inizio del confronto sportivo, presso lo stadio dei Marmi, lato via dei Discoboli,  sono stati individuati e fermati cinque tifosi romanisti, che avevano scavalcato le recinzioni dell’area riservata, 'daspati'".

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