Centocelle: spedizione punitiva contro la prostituta 'ribelle', tre arresti

In manette un uomo che sfruttava la ragazza con l'aiuto della madre, della sorella e di un quarto uomo. Il gruppo fermato in flagranza di reato in viale Palmiro Togliatti

Un incubo durato oltre due mesi. Ad avere il coraggio di denunciare i suoi aguzzini una ragazza romena, costretta a prostituirsi nella zona di Centocelle. Trovata la forza di raccontare agli investigatori di polizia del commissariato Romanina quanto costretta a subire la giovane aveva deciso di interrompere l'attività che era costretta a compiere in viale Palmiro Togliatti, angolo via Casilina. A sfruttarla un suo connazionale, assieme alla madre, alla sorella ed un quarto uomo, tutti cittadini romeni. Una volta appresa la sua volontà di farla finita con la vita di strada, la banda aveva però deciso di punire la donna, guadagnandosi però un arresto in flagranza di reato.

AGUZZINO AI DOMICILIARI - In particolare il suo aguzzino, un cittadino romeno già sottoposto al regime degli arresti domiciliari per reati concernenti le armi, unitamente alla madre, alla sorella e ad un altro connazionale, minacciava e  picchiava la giovane, per obbligarla a prostituirsi e a consegnare tutto il denaro ricavato.

SPEDIZIONE PUNITIVA - Durante un servizio di osservazione sul luogo indicato dalla vittima, dopo che quest’ultima aveva deciso di interrompere l’attività, gli agenti hanno notato il “commando” avvicinarsi alla donna, urlando frasi in lingua romena. Poi dapprima hanno tentato di sottrarle la borsa e poi hanno scagliato un grosso sasso contro il parabrezza della sua auto che mandava in frantumi il vetro. I poliziotti,  nel tentativo di fermare l’aggressione, rimanevano feriti poiché colpiti con calci e graffi.

SOLDI IN CASA - Dopo aver bloccato gli aggressori, ed aver chiesto ausilio ad altra pattuglia del commissariato, la perquisizione si spostava presso l’abitazione dello 'sfruttatore' in via Anagnina. Qui gli agenti, hanno rinvenuto 300 euro in banconote, una bomboletta spray urticante ed una pistola scacciacani in acciaio.

TRE ARRESTI ED UNA DENUNCIA - L’attività si è conclusa con la convalida dell’arresto per “reclutamento e sfruttamento della prostituzione, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate” delle tre persone di nazionalità romena e con la denuncia di una quarta persona coinvolta.  

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