Spari al Centro Ippico sulla Nomentana: indagini sul recente passato della vittima

Le investigazioni della Squadra Mobile mirano a delineare gli ultimi contatti avuti dal 52enne poi gambizzato con sei colpi di pistola

Gli investigatori sul luogo della sparatoria

Chi e soprattutto perchè ha gambizzato Ubaldo Carpenti? Queste le domande chiave a cui gli investigatori della Squadra Mobile stanno cercando di dare delle risposte per dare un nome ed un volto all'uomo che ha sparato al 52enne istruttore di equitazione gambizzato con sei colpi di pistola mentre usciva dal maneggio dove vive e lavora sulla via Nomentana. Ad indagare sui fatti di Colleverde di Guidonia gli investigatori di polizia che stanno cercando di ottenere delle risposte partendo dagli ultimi movimenti e dagli ultimi contatti avuti dalla vittima, ancora ricoverata in gravi condizioni al Policlinico Umberto I. 

VITTIMA INCENSURATA - Ad indagare sul ferimento dell'uomo gli agenti della Squadra Mobile diretti dal dottor Luigi Silipo che stanno indagando a 360 gradi. Fra le ipotesi quella di un'azione della criminalità organizzata, con gli investigatori che al momento escludono l'ipotesi del racket delle estorsioni nei confronti del Centro Ippico della via Nomentana dove la vittima lavora e vive. A tingere di giallo il ferimento, il fatto che Ubaldo Carpenti sia incensurato, senza precedenti. Con la stessa vittima che non ha saputo fornire indicazioni ai poliziotti, affermando di non aver ricevuto nessuna tipo di minaccia o avvertimento che potesse far presagire a quanto accaduto.

RESIDENTE NEL CENTRO IPPICO - Secondo quanto ricostruito sino ad adesso dagli investigatori di polizia, Ubaldo Carpenti stava uscendo intorno alle 7:00 della mattina del 9 febbraio dal Centro Ippico "Nomentano Jumping Team" dove lavora come istruttore di equitazione ed addestratore di cavalli. Un casolare isolato, posto al chilometro 15.800 della via Nomentana, fra i Comuni di Roma, Fonte Nuova e Guidonia Montecelio.

"SEI UGO?" - Ad affiancare Ubaldo Carpenti mentre usciva dal maneggio per andare a fare colazione ad un bar poco distante, dove lo attendevano due sue collaboratrici, un solo uomo con accento romano che lo ha prima chiamato con un altro nome "Sei Ugo?", per poi sparargli una prima volta alle gambe, con la vittima che è riuscita dopo una breve colluttazione a trovare rifugio in una panchina nel cortile del centro di equitazione. 

SECONDA SPARATORIA - Ferito gravemente dopo essere stato attinto alle gambe da alcuni colpi di pistola calibro 7.65 l'uomo armato è poi tornato sui suoi passi sparando altri tre colpi sempre agl arti inferiori del 52enne. Poi la fuga definitiva con la vittima lasciata ferita gravemente colpita da sei proiettili su dieci sparati. Quindi la richiesta di aiuto ad una infermiera professionista che ha poi allertato il 118 che ha trasportato la vittima al nosocomio di viale Regina Margherita dove è ancora ricoverata in gravi condizioni, ma non in pericolo di vita.  Una indagine 360 gradi, con gli investigatori che non escludono la possibile pista passionale ma anche lo scambio di persona. 

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