Talenti, parla il barista: "Chi ha sparato era un cliente abituale. Pensavo la pistola fosse finta"

A due giorni dalla sparatoria parla il titolare del bar To e To di via Luigi Capuana: "Era ubriaco e gli ho detto di allontanarsi"

Il Bar To e To di via Luigia Capuana

Caffè, cornetti e cappuccini. Sono le 8:00 di lunedì mattina ed al Bar To e To di via Luigi Capuana tra una colazione e la radio in sottofondo i clienti non riescono a non parlare di quanto accaduto sabato scorso, quando dei colpi di pistola esplosi contro la vetrina dell'esercizio commerciale di Talenti hanno fatto temere il peggio, portando il quartiere residenziale del III Municipio Montesacro al centro della cronaca romana. Due giorni dopo i buchi sulla vetrata sono ancora ben visibili da dentro il locale, con una locandina che copre i fori alla vista da fuori. Dietro al bancone, a servire quelli che sono i clienti che quando entrano lo chiamano per nome, Tonino De Santis, proprietario del bar. "Ha sparato un cliente abituale, una bravissima persona, veramente al di sopra di ogni commento negativo. Era ubriaco e non so cosa gli ha detto la testa". 

IL RACCONTO DEL BARISTA  - Sono passate da poco le 18:00 di sabato 28 gennaio quando comincia il tutto. A spiegare i fatti lo stesso Tonino De Santis, mentre continua a prepare colazioni chiacchierando anche con i propri clienti, perlopiù donne e uomini residenti nella residenziale via Luigi Capuana. "Eravamo al bancone io e la ragazza che lavora con me, lui (il cliente che ha poi sparato ndr) era qui al bancone da solo, ma era abbastanza alticcio e stava creando apprensione tra gli altri presenti. Gli ho chiesto di farla finita e poi abbiamo avuto una discussione durante la quale gli ho detto di andarsene". I toni, come racconta il titolare di To e To, si sono però inaspriti sino a quando "ha tirato fuori una pistola e l'ha appoggiata sul banco". 

PENSAVO FOSSE FINTA - Una discussione degenerata, anche se Tonino De Santis ricorda: "Conoscendo la persona quando ha tirato fuori l'arma ho pensato fosse addirittura falsa, non potevo pensare che un bravo uomo come lui potesse girare con una pistola vera in tasca. Ero così sicuro che fosse una replica che l'ho addirittura presa in mano, ripoggiandola poi sul banco ed invitandolo nuovamente ad allontanarsi"

GLI SPARI -  Nonostante l'invito ad uscire dal bar il cliente armato di pistola non ha però seguito il consiglio ed è per questo stato preso da un'altra persona presente nel locale ed allontanato sin fuori dalla porta. "Quando è uscito pensavo fosse finito tutto", poi il ritorno del cliente allontanato, "ero dietro al registratore, ed ho sentito improvvisamente gli spari - racconta ancora Tonino De Santis - ma non pensavo fossero dei colpi di pistola. Mi sono girato ed ho visto la ragazza che stava lavorando con me nascondersi dietro il bancone, ho sentito le urla dei clienti e, dopo aver visto i fori dei proiettili sulla vetrata, ho capito che era successa una cosa grave". 

NON HO SPORTO DENUNCIA - Terminata la sparatoria, con tre colpi esplosi da una pistola semiautomatica che hanno oltrepassato la porta vetri del bar, l'arrivo della polizia: "Alla quale ho raccontato quello è successo". Nonostante la paura ed il danno economico "non ho sporto denuncia - spiega ancora il barista di Talenti -.  Conosco bene chi ha sparato ed anche il fratello, che mi ha detto che è in un momento difficile. Gli credo, so che è una brava persona, ha fatto però una grossa stupidaggine. Purtroppo la pagherà". Identificato dagli agenti di polizia del commissariato Fidene - Serpentara la posizione dell'uomo che ha sparato, un 40enne residente in zona, è ora al vaglio dell'Autorità Giudiziaria. 

I CLIENTI DAL BAR - Un sabato di paura, al centro delle discussioni dei clienti del bar che anche stamattina riempivano il bancone ed i tavoli esterni all'esercizio commerciale: "Questa è una zona tranquilla - racconta una signora mentre prende un ginseng -, a parte i furti in appartamento non abbiamo problemi di criminalità, ci conosciamo bene o male tutti". "Pensavo avessero lanciato dei petardi - racconta un'altra cliente che ha sentito gli spari -. Ero in strada ed ho visto una persona scappare dal bar. Poi mi sono fermata e mi hanno raccontato quanto accaduto. Assurdo, poteva farsi male qualcuno in maniera grave". 

ANDIAMO AVANTI - "Andiamo avanti - conclude Tonino De Santis, rispondendo ad una battuta di un cliente che si allontana dopo aver preso il caffè -. Adesso mi sono tranquilizzato, anche sabato dopo la chiusura del bar non avevo capito la gravità dell'accaduto. Ieri quando ho aperto ed ho visto i fori ad altezza uomo ho focalizzato quanto accaduto e mi è salita un po ' di agitazione. Questa è una zona tranquilla, quanto successo sabato tra qualche anno sarà solamente un racconto da bar, per fortuna".

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