Spaccio sul lungomare: nascondevano droga in un prato e la vendevano dopo ordinazione

I tre pusher sono stati incastrati dai carabinieri mentre cedevano sostanza stupefacente nell'area di Ardea. Trovate anche 167 cartucce per pistole e fucili da caccia

Una banda di spacciatori con un modus operandi assodato: durante il giorno stazionavano nelle vicinanze di un bar di Ardea dove venivano avvicinati dai clienti.  Ricevuto da loro il denaro, uno dei pusher si recava all’interno di un vicino terreno abbandonato dove prelevava lo stupefacente per poi depositarlo in un luogo pattuito con il cliente, il quale, indisturbato, si recava a raccoglierlo per poi allontanarsi. A mettere fine all'attività di spaccio di tre cittadini marocchini i carabinieri della Tenenza di Ardea, a conclusione di numerosi servizi predisposti negli ultimi giorni nei pressi del Lungomare degli Ardeatini, in prossimità di alcuni esercizi pubblici aree già oggetto di altre analoghe attività in quanto piazze per lo smercio di sostanze stupefacenti.

LA BANDA DI PUSHER - Al termine delle indagini i miltari dell'Arma hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto tre uomini marocchini, tutti maggiorenni e già noti alle forze dell’ordine. I carabinieri, che già da tempo avevano notato i movimenti sospetti di diversi soggetti noti come assuntori di droghe, sono intervenuti bloccando i tre sospettati. 

SOLDI E CARTUCCE - Bloccati i tre soggetti, uno di loro è stato trovato in possesso di oltre 800 Euro in banconote di vario taglio ritenuto il provento dell’attività di spaccio, mentre a seguito di una accurata ispezione del campo è stato scovato il luogo in cui veniva conservato lo stupefacente, un secchio di plastica occultato tra l’erba. Oltre a 27 dosi di hashish confezionate, per un totale di 103 grammi, e ad un bilancino, i militari dell’Arma hanno rinvenuto un piccolo arsenale di ben 167 cartucce di vari calibri sia per pistola che per fucile da caccia. 

FERMO DI INDIZIATO DI DELITTO - I tre venivano sono quindi sottoposti a fermo di indiziato di delitto in quanto ritenuti responsabili di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e detenzione abusiva di munizionamento e portati nel carcere di Velletri in attesa dell’udienza di convalida prevista per la giornata odierna.  I militari dell’Arma sono già al lavoro per fare luce sul possesso delle munizioni da parte dei fermati.

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