Ex Mira Lanza fortino dello spaccio: la droga venduta a Marconi passa da qui, 6 arresti

Ogni giorno almeno 20 persone richiedevano droga attraverso comunicazioni telefoniche con appuntamenti dati all'interno dello stabile occupato

Nonostante la serie di sgomberi, eseguiti nel corso degli anni, l'Ex Mira Lanza continua ad essere covo di sbandati e, per alcuni, anche un fortino dello spaccio. A stabilirlo una indagine dei Carabinieri della Stazione di Porta Portese che hanno eseguito 6 misure cautelari, emesse dal G.I.P. del Tribunale di Roma su richiesta della locale Procura della Repubblica.

Le indagini hanno consentito di accertare una proficua attività di spaccio di hashish e marijuana, posta in essere e diretta da alcuni soggetti originari del Nord Africa, irregolari sul territorio nazionale e con precedenti specifici, i quali utilizzavano come base dell'attività illecita lo stabile abbandonato tra Lungotevere Gassman e Via Amedeo Avogadro.

Le indagini, condotte con l'ausilio di intercettazioni telefoniche e corroborate da numerosi servizi di osservazione, hanno consentito di arrestare i soggetti in flagranza di reato, di denunciarne a piede libero altri 4 e contestare 13 illeciti amministrativi per uso personale.

Gli indagati, che hanno costantemente operato con una precisa divisione di compiti e ruoli, sono risultati costante punto di riferimento di una fitta clientela di consumatori di droghe del quartiere Marconi. Le risultanze investigative hanno fatto emergere un'immissione illecita nel mercato clandestino di ingenti quantitativi di stupefacenti, quantificati tra i 200 e i 300 grammi per giornata, con ricavi stimati tra i 500 e i 700 euro al giorno.

Ogni giorno, almeno 20 persone richiedevano droga attraverso comunicazioni telefoniche, dalle quali emergevano in maniera puntuale quantitativi richiesti e prezzi pattuiti, sintomatici della frequenza degli scambi.

Numerosi appuntamenti finalizzati alla cessione della sostanza stupefacente venivano concordati proprio all'interno dell'Ex Mira Lanza, vero e proprio fortino dell'attività illecita, dove alcuni degli indagati hanno anche dimorato per lunghi periodi in maniera abusiva, incuranti dei ripetuti sgomberi a loro carico.

Espletate le formalità di rito, 2 degli indagati sono stati portati a Regina Coeli, uno è stato posto agli arresti domiciliari e altri 3 sono stati sottoposti alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. Dovranno rispondere tutti di spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso.

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