Roma nord est succursale di San Basilio: la banda dei "Soliti noti", gli spacciatori che imitavano Romanzo Criminale

I tre gruppi criminali gestivano i loro business fra Monterotondo, Mentana, Tor Lupara e Colleverde di Guidonia. Diciassette le persone arrestate

Operazione I Soliti Noti

Tre gruppi criminali dediti allo spaccio di droga: uno a Monterotondo, uno a Mentana ed il terzo nella zona compresa fra Tor Lupara, Fonte Nuova e Colleverde di Guidonia. Così "I Soliti noti" avevano trasformato la provincia nord est della Capitale in una succursale di San Basilio per la vendita perlopiù di cocaina, ma anche di hashish. A sgominare il sodalizio, dopo sei mesi di indagini, i Carabinieri della Compagnia di Monterotondo che all'alba di martedì 2 ottobre hanno arrestato 17 persone, che si sommano ai precedenti 22 spacciatori arrestati in flagranza di reato per un totale di 39 ordinanze di custodia cautelare in carcere ed agli arresti domiciliari. 

Roma nord est succursale della cocaina di San Basilio 

Una indagine vecchio stampo, corroborata da appostamenti ed intercettazioni telefoniche attraverso le quali gli investigatori hanno decriptato le parole in codice utilizzate dai membri dei tre gruppi criminali per l'approviggionamento, il trasporto e la successiva vendita al dettaglio della cocaina. Telefonate nelle quali i sodali utilizzavano termini come "Big" per indicare una dose di cocaina maggiore (2 grammi) rispetto ai 'pezzi' al dettaglio da 0,2 o 0,4 grammi di "polvere bianca". 

Cocaina nei barattoli di latta 

Tre gruppi grezzi, come li hanno definiti gli inquirenti, che erano soliti depositare le dosi di cocaina da vendere nascondendole in strade di campagna, in buste di plastica od anche in barattoli di latta, che a prima vista potevano sembrare dei rifiuti, ma che in un caso nascondevano fino a 300 dosi di cocaina, poi trovate e sequestrate dai carabinieri. In questo caso la parola in codice utilizzata per indicare ai pusher al dettaglio dove andare a prendere le dosi era "Bancomat". 

 

Capacità di ricambio della manovalanza

A caratterizzare il modus operandi dei tre gruppi, la loro capacità di ricambiare velocemente la forza lavoro, perlopiù corrieri e pusher al dettaglio, ad ogni arresto eseguito dalle forze dell'ordine.  L’indagine, avviata nel mese di ottobre 2017, a seguito del sequestro di circa 2 chili di hashish rinvenuti presso l’abitazione di un noto pregiudicato di Monterotondo, ha consentito di individuare i tre gruppi di soggetti, in contatto tra loro, dediti allo spaccio nei Comuni alla porte di Roma della provincia nord est della Capitale. 

Operazione I Soliti Noti 

L’operazione è stata denominata convenzionalmente “I soliti noti”, perché i soggetti coinvolti nell’indagine, in particolare coloro che sovrintendevano alle attività di organizzazione dello spaccio, sono gravati da numerosi precedenti specifici e sebbene alcuni di loro si trovassero ristretti agli arresti domiciliari, non desistevano dal porre in essere condotte illecite.

Il video del blitz dei carabinieri

Il gruppo criminale di Monterotondo 

Il primo gruppo, quello operante a Monterotondo, in località Scalo-La Fonte, era gestito da una 61enne, già agli arresti domiciliari, che avvalendosi di familiari e giovani collaboratori, era in grado di garantire oltre 20 consegne di cocaina al giorno. In questo caso i carabinieri hanno accertato come un cliente che comprava la cocaina per rivenderla fosse solito andare dalla "signora" avvalendosi di un taxi, o delegando la propria fidanzata a fare lo stesso. 

Il gruppo criminale di Mentana 

Il secondo gruppo, operante in Mentana, organizzato da un 44enne mentanese era quello più prolifico, riuscendo a piazzare sul mercato oltre 40 dosi al giorno, avendo, tra l’altro, acquirenti provenienti anche dalla Provincia di Latina. La base logistica è stata individuata in un garage  di Talenti a Roma, dove il 19 gennaio del 2018, il capo fu tratto in arresto proprio mentre recuperava circa 250 grammi di cocaina.

Il gruppo crimianale di Tor Lupara 

Il terzo gruppo, presente in Fonte Nuova e Colleverde di Guidonia Montecelio, facente capo ad un 32enne di Tor Lupara, che si avvaleva di diversi e giovani collaboratori, gestiva, tramite un collaudato sistema di smistamento delle “richieste”, basato su nomi di fantasia o ispirati a personaggi del famoso “Romanzo Criminale” (ad esempio “Er Freddo”) e su parole in codice, note anche agli acquirenti (ad esempio “Big” era una dose di cocaina da 40 euro), la consegna di decine di dosi di stupefacente al giorno.

La sostanza stupefacente sequestrata 

Le complesse indagini - condotte attraverso le intercettazioni telefoniche e numerosi servizi di pedinamento - hanno consentito negli scorsi mesi di eseguire 22 arresti in flagranza (che si aggiungono alle 17 misure cautelari eseguite oggi) e di sequestrare oltre 500 grammi di cocaina, 4,2 chili di hashish, nonché 17.880 euro in contanti, quale provento dello spaccio.

Blitz all'alba dei carabinieri 

Al termine delle indagini questa mattina circa 100 Carabinieri della Compagnia di Monterotondo, con l’ausilio di unità cinofile e di un elicottero, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza che dispone misure cautelari nei confronti di diciassette  persone (7 custodie cautelari in carcere, 10 agli arresti domiciliari), emessa dal GIP, Dottor Mario Parisi, del Tribunale di Tivoli, su richiesta della locale Procura della Repubblica, per il reato di detenzione e cessione di sostanze stupefacenti.

Perquisizioni nell'Operazione I Soliti Noti 

Nello stesso contesto operativo, su disposizione della Procura della Repubblica di Tivoli, sono state eseguite numerose perquisizioni nei comuni di Monterotondo, Guidonia Montecelio, Fonte Nuova, Mentana e nel quartiere romano di Case Rosse, nonché a Sabaudia (in provincia di Latina).
 

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Commenti (1)

  • Ma per quale ragione se vengono effettuati degli arresti tra Monterotondo, Mentana, Fonte Nuova e Guidonia viene nominata S.Basilio. Per favore non aggiungete a S.Basilio problematiche che non la riguardano

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