Spaccio a San Basilio: la guerra della casetta in legno tra pusher e forze dell'ordine

In via Corinaldo c'è un terreno Ater dove una casetta in legno viene demolita dalle forze dell'ordine e ripristinata dagli spacciatori della zona

Da una parte Polizia e Carabinieri, dall'altra gli spacciatori. Un gioco delle parti che, a San Basilio, sa anche un po' di fai da te. Ma qui non si tratta di semplice bricolage, piuttosto di costruire e ricostruire una casetta in legno in un terreno di proprietà di Ater. Lo spazio è quello in via Corinaldo. Lunedì scorso l'Aziende Territoriali per l'Edilizia Residenziale, insieme alla Polizia, aveva abbattuto quel manufatto. 

Nei giorni precedenti era stata notata la costruzione, nel lotto 52 di Ater, di una casetta in legno con all'interno una stufa, in modo tale che il pusher, che si trovava all'interno della costruzione, all'arrivo delle forze dell'ordine, avvisato dalla "sentinella", potesse gettare nel fuoco e distruggere le dosi di stupefacente. Insomma un sistema collaudato tanto che per lo spaccio era stata realizzata una piccola finestrella, ricavata ad hoc per la consegna delle dosi. 

MONTESACRO - Gazebo in legno smantellato dai Carabinieri (1)-2

La demolizione della struttura, però, non ha fermato gli spacciatori. Tre giorni dopo eccoli che, con assi di legno, chiodi e tutto l'occorrente, è ripreso un altro round. Questa volta, a fermare i pusher, sono stati i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Montesacro. A finire in manette un romeno di 25 anni e un albanese di 29 anni, sorpresi, durante una compravendita di cocaina. I clienti erano quattro giovani, identificati e che verranno segnalati alla Prefettura. 

I due sono stati fermati proprio nel punto in cui era stata realizzata la casetta in legno di via Corinaldo, utilizzata come base dello spaccio, più volte demolita e che i pusher di zona stavano ricostruendo.  

Accanto al riparo di fortuna, i Carabinieri di Montesacro hanno anche trovato un braciere utilizzato per la distruzione degli stupefacenti in caso di arrivo delle forze dell'ordine, in sostituzione della stufa in legno recentemente distrutta. Le successive perquisizioni personali hanno consentito ai Carabinieri di rinvenire 2555 euro verosimile provento di attività illecita che sono stati sequestrati, unitamente alla sostanza stupefacente. Gli arrestati sono stati trattenuti in caserma in attesa del rito direttissimo.

MONTESACRO - Gazebo in legno smantellato dai Carabinieri (2)-2

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