Occupavano case e le affittavano con la connivenza di una dipendente pubblica

Diciassette gli arresti effettuati al Tuscolano al termine della Operazione Multiservice. La banda dedita anche al commercio di droga. Il capo era una nonna di 64 anni

Gli arresti della polizia al termine della 'Operazione Multiservice'

Una associazione a delinquere finalizzata a commettere reati di occupazione abusiva di immobili di proprietà di enti pubblici per poi affittarli o venderli a terzi, ma anche a spacciare grosse partite di droga, senza disdegnare la cessione e la messa in circolazione di banconote contraffatte e le estorsioni. Questo quanto sgominato dagli agenti di polizia in zona Tuscolano - Don Bosco dove questa mattina gli investigatori hanno dato esecuzione a 17 provvedimenti cautelari emessi dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Roma su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, a carico di persone operanti per lo più operanti nel territorio del VII Municipio, alcune delle quali già ampiamente conosciute dalle forze dell’ordine.

OPERAZIONE MULTISERVICE - La complessa ed articolate attività di indagine denominta 'Operazione Multiservice', portata a compimento dagli agenti del commissariato Tuscolano ha portato nello specifico alla emissione di 6 custodie cautelari in carcere e 10 misure cautelari di arresti domiciliari per molteplici fattispecie delittuose: detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, associazione ai fini di spaccio, associazione a delinquere finalizzata a commettere reati di occupazione abusiva di immobili di proprietà di enti pubblici, danneggiamento degli stessi immobili, cessione e messa in circolazione di banconote contraffatte ed estorsioni ai danni dei probabili beneficiari delle occupazioni abusive.

INTERO NUCLEO FAMILIARE - Tra i destinatari di dette misure si evidenzia un intero nucleo familiare che, agendo come vera e propria consorteria criminale, nel breve lasso di tempo delle indagini, ha gestito e coordinato le suddette tipologie di attività illecite, impegnando in esse diversi soggetti. A capo dell'organizzazione, composto da membri di un'unica famiglia, c'era una nonna di 64 anni.

IMPIEGATA DELL'AGENZIE DELLE ENTRATE - Nel contempo è stata eseguita una misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Roma a carico di una impiegata del Catasto, conoscente della 64enne, cui è stato contestato di aver acceduto alla banca dati dell'Agenzie delle Entrate al fine di rilevare quali fossero gli immobili liberi e di proprietà di enti pubblici per poi fornire tali dati agli appartenenti alla suddetta consorteria criminale.

LAUTI GUADAGNI - Le attività in argomento producevano lauti guadagni, sia come corrispettivo ricevuto per le indebite “immissioni in possesso” (anche fino a 20.000 euro), che per le attività inerenti “lo smercio” delle sostanze stupefacenti, talvolta anche grossi quantitativi, con una convinzione di probabile totale impunità da parte degli attori criminali ed in particolar modo da parte di alcuni di essi che si muovevano quasi come in una gestione di impresa.

CAMBIO MANOVALANZA - Basti pensare che in caso di arresti da parte delle forze dell’ordine i cosiddetti 'galoppini' della droga venivano prontamente rimpiazzati al fine di non procurare perdite all’organizzazione. Oppure nel caso di intervento delle forze dell’ordine in flagranza di occupazione, immediate venivano avviate le attività di ricerca di altra idonea unità abitativa, così come nelle aspettative del futuro occupante.

BUSINESS DELLE OCCUPAZIONI - Precisa organizzazione è stata rilevata nelle attività di occupazione degli immobili che venivano individuati a seguito di illecite e compiacenti visure catastali e poi, con un protocollo ben definito e con l’ausilio di specifiche maestranze (fabbri), venivano prontamente occupati, qualora liberi, o addirittura, quasi in qualità di “agenzia immobiliare”, venivano gestite le promesse di liberazione da parte di precedenti occupanti, naturalmente dietro compenso, procurandosi così profitti illeciti ai danni di persone bisognose di un alloggio.

GLI ARRESTI - Nel complesso l’attività di indagine ha portato all’iscrizione al registro di notizie di reato di 33 persone nonché all’arresto in flagranza di 5 persone. Al momento due destinatari dei provvedimenti eseguiti nella giornata odierna risultano ancora irreperibili.

Operazione Multiservice PLAY VIDEO-2

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Ikea, apre un nuovo punto nella Capitale

  • Sciopero Cotral: venerdì 20 settembre a rischio il servizio extraurbano della Regione Lazio

  • Incidente via Colombo: auto in un fosso, trovata morta ragazza di 28 anni

  • Lavori al Colosseo: sabato 21 e domenica 22 settembre chiuse 13 stazioni della metro B

  • L'allarme del fidanzato, poi la scoperta nel burrone: Claudia trovata senza vita dopo un incidente

  • Tragico epilogo a Ponte di Nona: trovato il cadavere di Amina De Amicis, l'89enne scomparsa 6 giorni fa

Torna su
RomaToday è in caricamento