Diabolik, la sorella: "Funerali al Divino Amore". Parco degli Aquedotti ora è luogo di pellegrinaggio

La sorella di Fabrizio Piscitelli: "Il funerale di Fabrizio sia anche un'opportunità per diffondere un messaggio perché lo stadio possa diventare un luogo più sicuro"

FOTO ANSA/MASSIMO PERCOSSI

La questione relativa ai funerali di Diabolik, simbolo gli Irriducibili laziali assassinato il 7 agosto scorso, rimane delicata. La famiglia di Fabrizio Piscitelli resta sulla propria posizione come emerge anche dalla lettera scritta dalla sorella del 'Diablo', Angela, e indirizzata al Questore di Roma Carmine Esposito. Nel frattempo il Parco degli Acquedotti, dove è avvenuto il delitto, è ormai sempre più un luogo di pellegrinaggio: ormai non si contano più le corone di fiori degli ultras e dei gruppi di estrema destra come CasaPound. 

"L'assassino di mio fratello è ancora libero"

"Mio fratello, è stato assassinato in pieno giorno, su una panchina di un parco della Capitale d'Italia frequentato, tutti i giorni, a qualsiasi ora, da bambini, anziani e intere famiglie, dove ci si sente, o ci si dovrebbe sentire, liberi e tranquilli; libertà che ha contraddistinto l'operato di colui che gli ha sparato alla testa, libertà di cui ancora gode l'assassino, libertà che, invece, non è garantita a tutti coloro che vogliono dare l'ultimo saluto a Fabrizio per il suo passaggio dalla vita terrena a quella eterna", scrive Angela Piscitelli, in una lettera inviata oggi via Pec al Questore, ma anche al Prefetto e al ministro dell'Interno Matteo Salvini della quale RomaToday è venuta in possesso.

"Il sopruso e l'arroganza del potere che sentiamo di vivere sta provocando comprensibilmente una ulteriore sofferenza che si aggiunge a quella già di per sé intollerabile". 

Le indagini sull'omicidio di Diabolik

"Funerali al Divino Amore è opportunità per stadi più sereni"

Nella lettera si legge anche come la famiglia Piscitelli voglia "confermare la collaborazione con le Istituzioni" per poi aggiungere: "Al fine di non negare il funerale a Fabrizio che normalmente si riserva a tutti gli esseri umani, le reitero la proposta di optare per il santuario del Divino Amore (dopo il vostro diniego della parrocchia di Santa Maria Ausiliatrice che avrebbe invece facilitato la presenza dei miei genitori, portatori di handicap), la cui conformazione consentirebbe, a mio avviso, il controllo degli ingressi e dunque di bilanciare e rispettare i principi di uno Stato di diritto, garantiti dalla Costituzione, quali appunto la sicurezza e l'ordine pubblico, con il diritto al rito delle esequie cristiane", sottolinea Angela che aggiunge un "appello a tutte le tifoserie e a tutti quelli che vorranno partecipare affinché il funerale di Fabrizio sia anche un'opportunità per diffondere un messaggio perché lo stadio possa diventare un luogo più sicuro e sereno per assistere ad uno degli sport più amati al mondo: il calcio".

La fiaccolata dei laziali a San Policarpo

Morte Diabolik: derby a rischio scontri 

Già perché il rischio scontri fuori dagli stadi c'è. Il timore che gruppi di tifosi organizzati o i così detti 'cani sciolti' vogliano far pagare a qualcuno che indossi la divisa quello che, dal loro punto di vista, è un sopruso, è reale. Nei prossimi giorni non sono esclusi nuovi incontri in polizia tra il Questore e la famiglia Piscitelli ma ormai è una corsa contro il tempo.

Video: il pellegrinaggio dei tifosi laziali

E così a preoccupare per una volta, non saranno gli attriti tra tifosi di Lazio e Roma, ma la loro unione. I due gruppi, come avvenne per Gabriele Sandri, potrebbero fare fronte comune nel ricordo di Diabolik. Scenario che potrebbe, per altro, replicarsi per diversi fine settimana.

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Parco degli Acquedotti come luogo di pellegrinaggio per Diabolik

Fabrizio Piscitelli, uomo noto alle forze dell'ordine finito anche nelle carte di Mafia Capitale e nelle indagini della Finanza, agli occhi di molti, resta un mito. Quasi un "martire". E se dal giorno dopo l'omicidio la panchina dove era seduto Diabolik prima di essere ammazzato era diventata un altare, il Parco degli Acquedotti è ormai un luogo di pellegrinaggio. 

Parte delle corone di fiori portate presso la sede degli Irriducibili sono state trasferite nell'area verde del Tuscolano. Sotto lo striscione 'Diablo' si leggono, tra i tanti, gli omaggi dei Nuclei armati bianconeri (Nab), e anche di gruppi di estrema destra come CasaPound, d'altronde Piscitelli non aveva mai nascosto di essere "fascista, tra gli ultimi rimasti". A far da contorno le sciarpe dei tifosi laziali e i lumicini di Padre Pio in un contrasto tutto romano tra sacro e profano. 

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