Roma Capital Summer, arrivano i sigilli: mancanza di sicurezza e disturbo della quiete pubblica

Blitz della polizia locale di Roma Capitale nella serata di ieri. Contestato il mancato rispetto della normativa sulla sicurezza e il disturbo della pubblica quiete

Colpo di scena a Tor Vergata dove nella serata di ieri sono stati apposti i sigilli al Roma Capital Summer, la chiacchierata manifestazione estiva del VI municipio. Poco dopo le 21, 15 pattuglie del gruppo SPE (Sicurezza Pubblica Emergenziale) della Polizia Locale di Roma Capitale, dirette dal comandante Antonio Di Maggio, si sono presentate in piazzale del Giubileo. Qui hanno posto l'area sotto sequestro, 140 stand e una pista di go-kart non autorizzata.

I REATI - I sigilli sono stati apposti per violazione delle normative sulla sicurezza (mancanza di estintori, mancata segnalazione delle uscite di sicurezza, assenza di autorizzazioni) e per disturbo della pubblica quiete. Il blitz è avvenuto di fatto con gli stand aperti e con il pubblico già sul posto. L'area è stata sgomberata non senza tensioni con gli operatori.

ASSESSORE SABELLA - Un'operazione, quella dei vigili, scattata su impulso dell'amministrazione capitolina e in particolare dell'Assessore alla Legalità Alfonso Sabella che a RomaToday spiega: "Da tempo avevamo attenzionato i bandi e le concessioni. Ci siamo accorti che molte date e molti aspetti di fatto non coincidevano con quanto prescritto dalla legge. Gli atti sono ora in Procura. Sarà la magistratura ad indagare e ad accertare eventuali responsabilità. La nostra amministrazione non copre più nessuno, questo a Roma e ai romani deve essere chiaro". In pratica, nonostante il bando sia ancora aperto, le aree della manifestazione sono già occupate. Sabella ha voluto ringraziare anche l'azione dei vigili: "Le indagini portate avanti con celerità e puntualità hanno permesso di accertare le violazioni. Hanno dimostrato per l'ennesima volta una grande professionalità".

CITTADINI - Diverse le contestazioni rivolte, nel tempo, al festival Roma Capital Summer sia da cittadini che dal mondo politico in queste settimane.  Da un lato il dito puntato contro i decibel troppo alti. Dall'altro la mancanza di trasparenza. Una manifestazione ritornata quest'anno, nonostante le vibranti polemiche della scorsa estate. Spettacoli comici, con nomi di spicco come ad esempio Antonio Giuliani (indicato sulle locandine come direttore artistico del Cabaret), stand enogastronomici, pub improvvisati, ma soprattutto una rumorosa discoteca caratterizzavano il programma della manifestazione. Ad appoggiarla sponsor di spicco su tutti il Centro Commerciale Roma Est.

Il consigliere regionale Fabrizio Santori, aveva contestato la mancanza di trasparenza nell'organizzazione: "Mentre non si vede ancora nessun atto propedeutico ad un bando pubblico, aleggia il sospetto di un affidamento diretto, in barba alle promesse e al contesto politico odierno che suggerirebbe quanto meno una dose di trasparenza in più e un'attenzione alla richiesta di legalità dei cittadini".

Un appello alla trasparenza anche da parte di Veronica Mammì, consigliera del movimento cinque stelle al Municipio delle Torri: "E' stato montato il palco presso il piazzale Giovanni Paolo II, da chi? Con quali soldi e, soprattutto, con quali autorizzazioni?", si chiedevano i pentastellati che nei prossimi giorni avrebbero presentato esposto alla procura. 

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