Dichiarazione del Coordinamento Roma Ciclabile
Abbiamo letto allibiti su "La Repubblica" delle dichiarazioni del consigliere Marchesi del XIII municipio che "ritiene che le rastrelliere installate nell'area pedonale non sono utilizzate, che l'Associazione Ostia in Bici è formata da circa dieci persone, che la pista affianco alla Cristoforo Colombo non è frequentata e che a Ostia gli unici che vanno in bici sono i romeni".
Non commentiamo nel merito le sciocchezze su rastrelliere e associazioni, ci ha già pensato bene Paolo Bonucci, presidente dell'associazione FIAB-Roma Ostia in bici XIII, vogliamo solo osservare, sull'ultima dichiarazione, che:
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- i romeni sono cittadini come tutti gli altri, la loro incolumità va salvaguardata come quella di tutti gli altri cittadini che si muovono in bici ed a piedi;
- il prolungamento della ciclabile lungo la Colombo è l'unica opera di mobilità sostenibile attuata ad Ostia negli ultimi 5 anni (tra l'altro con un progetto già approvato e fondi specifici già disponibili già dal 2006!), rappresenta per 300 mila abitanti l'unica via di collegamento ciclabile e pedonale tra il litorale e l'entroterra del XIII Municipio, è frequentata quotidianamente da centinaia di utenti e lo sarebbe 10 volte tanto se non terminasse dentro un fosso e non fosse stata inaugurata di fronte alle telecamere dallo stesso Sig.Marchesi senza prevederne il collegamento con il tratto esistente, obbligando gli utenti a percorrere contromano uno degli incroci più pericolosi di tutta Roma!
- e comunque in un territorio dove l'amministrazione non ha mai preso in seria considerazione la ciclabiltà come mobilità alternativa e sostenibile, sono sempre di più quelli che vanno in bici, per fortuna e nonostante tutto, e sarebbero molti di più ancora se ci fossero meno amministratori come il consigliere Marchesi, e più amministratori impegnati a proteggerne la circolazione, mettendo in sicurezza le strade e riducendo l'aggressività delle auto;
Sarebbe bene che il sindaco Alemanno dichiarasse il proprio dissenso, e della sua amministrazione, verso quegli amministratori che parlano di mobilità senza sapere, visto che è stato appena approvato un Piano quadro della ciclabilità di Roma che comprende anche il territorio di Ostia, e dedicano il loro impegno a discriminare i cittadini in base alla provenienza geografica.




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1 Commenti
Feedannalisa astolfi sinceramente mi sento italiana visto che lo sono, però ritengo doveroso dire che ci sono molti romeni educati e gentili ma la maggior parte non paga il biglietto dei mezzi, che fa elemosina e che la sottoscritta ha paura di correre con la bici in alcune zone dove la pista cicliabile è un po' isolata. Non si tratta di discriminazione ma di educazione...a molti manca anche agli italiani.