Shopping frenetico e pranzi al ristorante con soldi falsi, denunciati marito e moglie

A mettere gli agenti sulle tracce dei due un cameriere dopo essersi accorto di aver ricevuto una banconota da 100 euro falsa

Immagine di repertorio (foto pixabay)

Giravano per la città di Civitavecchia, pagando con banconote false ma sono stati scoperti e denunciati dalla Polizia di Stato. È accaduto nella giornata di lunedì 1 aprile in due distinti episodi. Il primo avvenuto in un ristorante, il secondo all’interno di un negozio di abbigliamento, dove i due, una coppia, lui di origini partenopee e lei siciliana, residenti ad Aprilia, sono stati fermati proprio mentre cercavano di saldare un conto con una banconota da 100 euro falsa.

A chiedere l’intervento degli agenti della Polizia di Stato in servizio presso il commissariato di Civitavecchia, diretto da Nicola Regna, il cameriere del ristorante dove la coppia, che poco prima aveva consumato un pranzo del valore di 40 euro, stava cercando di saldare il conto con banconote false.

I due, quando vedevano rifiutarsi i soldi presentati, indignati, uscivano dal locale dicendo che sarebbero andati altrove a cambiare il denaro per poi tornare a saldare il conto. Il cameriere, insospettito, usciva dal locale e mentre chiamava il 113, li seguiva fino al negozio di abbigliamento dove, poco dopo, giungevano gli agenti che bloccavano l’uomo proprio mentre stava cercando nuovamente di “spendere” la banconota falsa.

Sottoposta a perquisizione, all’interno dell’autovettura utilizzata dai coniugi, i poliziotti hanno rinvenuto, nascoste nella tappezzeria, altre 5 banconote da 20 euro, tutte false; all’interno del portabagagli numerose buste di merce, acquistata durante la mattinata di “shopping” attuato dalla coppia in diversi esercizi commerciali della città. 

Nella borsa della donna, è stata rinvenuta la somma di 470 euro, risultata “genuina”, probabilmente i “resti” contanti dei vari cambi delle banconote contraffatte utilizzate durante lo shopping.

In poche ore, dal controllo degli scontrini rinvenuti all’interno delle buste, gli investigatori sono riusciti a risalire ad alcuni dei titolari degli esercizi commerciali “visitati”. I due, con numerosi precedenti di polizia per reati specifici, sono stati pertanto denunciati per il reato in concorso di detenzione di monete false, truffa tentata e spendita di monete false.

Sono in corso indagini al fine di accertare ulteriori “colpi” messi a segno dalla coppia di truffatori.
 

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