Trullo: estrema destra contro uno sgombero. Bloccata l'assegnazione a una famiglia straniera

Lo stabile era regolarmente destinato a una famiglia di egiziani. Sul posto vigili urbani e polizia di Stato per sgomberare una coppia di italiani occupanti. L'operazione è stata fermata dalla protesta

Via di Montecucco, Trullo

Il clima si è fatto così teso da costringerli a rinunciare alla casa. Madre, padre e quattro figli, di origine egiziana, non hanno preso in consegna l'alloggio popolare che gli era stato regolarmente assegnato dal Comune di Roma. La paura li ha frenati. Siamo al Trullo, quartiere dell'XI municipio. Ieri mattina la forza pubblica è intervenuta per sgomberare una coppia di occupanti abusivi, due giovani italiani, lei minorenne, incinta al settimo mese, da uno stabile di via Montecucco. Era destinato alla famiglia di nordafricani, regolarmente residente nel nostro Paese. Ma un picchetto di militanti di estrema destra, Casapound, Forza Nuova e la formazione Roma i romani, ha impedito l'operazione, facendo rientrare la coppia di italiani e costringendo gli assegnatari stranieri ad allontanarsi. 

"Ormai siamo ospiti (indesiderati?) a casa nostra. Questa mattina al Trullo, la Polizia di Roma Capitale, con l'ausilio di uomini e mezzi della Ps, ha proceduto allo sfratto di una famiglia di romani da una casa dell'Ater. E sempre stamattina, la stessa casa è stata assegnata ad una famiglia di stranieri". Così Giuliano Castellino, portavoce di Roma ai romani. "Continuano quindi le politiche anti-italiane della Giunta Raggi. Noi siamo pronti a organizzare la lotta contro chi vorrebbe sostituire il popolo romano con immigrati provenienti da ogni angolo del globo. Questa sarà una settimana di mobilitazioni. La tregua è terminata: Roma ai romani, case agli italiani".

"Non permetteremo a questa giunta criminale di portare avanti questa politica di favore verso chi non ha alcun diritto a scapito dei nostri connazionali" tuona Mattia Lamastra, portavoce di CasaPound nel municipo XI. "Daremo battaglia per ribadire che, finché ci sarà anche un solo italiano senza casa, non dovrà essere concesso nessuno spazio agli immigrati". Una guerra tra poveri e una scena che si ripete. L'abbiamo vista simile il 6 dicembre nel quartiere San Basilio. La sindaca Raggi la bollò come "vergognosa per Roma e per i romani".

Allora furono i residenti a cacciare una famiglia di marocchini, regolari assegnatari di una casa popolare. "Non vogliamo negri nè stranieri qui ma soltanto italiani". In questo caso l'appartamento, in via Filottramo, era vuoto. La famiglia, con i bimbi in lacrime, fu costretta a lasciare il quartiere e a rinunciare alla casa. Il Comune ha poi trovato loro un nuovo alloggio nel quartiere Tor Sapienza. E anche per la famiglia egiziana sta cercando una soluzione alternativa. 
 

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