Dopo Magliana, Riva Ostiense: sgomberata baraccopoli abusiva all'ombra del Gazometro

Durante le operazioni di oggi i vigili hanno censito 36 persone tra cui due minorenni, una in stato di gravidanza e un uomo ricercato dalla Questura

Dopo lo sgombero del viadotto della Magliana vigili di nuovo al lavoro sulle rive del Tevere. Stavolta il blitz è scattato a Riva Ostiense, all'ombra del Gazometro. Si tratta di un'importante operazione, dopo quella effettuata la settimana scorsa sulle sponde del Tevere in prossimità del viadotto della Magliana, che testimonia la concreta volontà di proseguire nel progetto di riqualificazione e valorizzazione delle aree golenali del fiume.

Circa 40 sono solo gli agenti messi in campo dalla Polizia Locale di Roma Capitale con i Gruppi Tintoretto, Marconi, Eur, GSSU (Gruppo Sicurezza Sociale Urbana), SPE (Sicurezza Pubblica ed Emergenziale) e GPIT (Gruppo Pronto Intervento Traffico). Presenti i rappresentanti di diverse strutture capitoline: Ufficio Speciale Rom, Sinti e Caminanti e Ufficio Speciale Tevere, Assessorato alla Sostenibilità Ambientale, Dipartimento Tutela Ambientale e Protezione Civile, oltre alcuni esponenti del Municipio VIII. Alle operazioni hanno preso parte: la Regione Lazio; la Questura di Roma con personale del Commissariato Colombo e del Reparto Fluviale; la Capitaneria di Porto-Guardia Costiera; i Vigili del Fuoco; l'Enpa (Ente Nazionale Protezione Animali). 

Nel corso dell'intervento sono state rinvenute 65 baracche, identificate e denunciate per occupazione abusiva 32 persone, di nazionalità romena, delle quali alcune con precedenti penali per reati vari. Presenti anche alcuni minori, tra i quali una ragazza di 15 anni in stato interessante. Gli agenti della Polizia Locale hanno provveduto ad accompagnare la giovane presso il più vicino ospedale per gli accertamenti sanitari del caso, al termine dei quali la stessa è stata affidata alla madre, come disposto dall'Autorità Giudiziaria. Tutti gli occupanti hanno rifiutato l'assistenza alloggiativa offerta dal personale della Sala Operativa Sociale. 

Controllati 8 veicoli. Per alcuni di questi sono scattate diverse sanzioni per infrazioni al Codice della Strada ed uno è stato sottoposto a sequestro dai caschi bianchi. Su ulteriori due mezzi sono in corso ulteriori accertamenti. Scovati, inoltre, circa 30 animali, tra cani e gatti, la maggior parte dei quali chiusi in piccole gabbie ed in condizioni precarie: tutti sono stati affidati alle cure dell'ENPA.

Le diverse centinaia di tonnellate di rifiuti presenti in tutta l’area verranno rimosse dal competente ente regionale. A queste si aggiungeranno anche le masserizie ed i resti degli alloggi precari, per i quali sono in corso le opere di smantellamento.  Le attività di bonifica e ripulitura della zona proseguiranno anche nei prossimi giorni al fine di restituire il giusto decoro all’intera area.

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