Cinecittà, sgomberata occupazione: famiglie barricate sul tetto, 11 arresti

Le forze dell'ordine sono arrivate questa mattina all'alba. All'immobile, un mese fa, era stata staccata la corrente. Nel tardo pomeriggio, per protesta, un centinaio di persone ha occupato la Basilica dei Santi XII Apostoli

Il palazzo di via Quintavalle sotto sgombero (Foto Twitter Bpm_Roma)

Da una parte le forze dell'ordine arrivate questa mattina all'alba in via Quintavalle, a Cinecittà, per sgomberare un palazzo occupato abitato da una sessantina di famiglie. Dall'altra i residenti, tra cui anche molti bambini, asserragliati sul tetto, sotto il sole sempre più caldo con il passare delle ore, nel tentativo di resistere allo sgombero ed evitare di essere allontanati dallo stabile. 

Occupanti sul tetto

L'operazione è iniziata all'alba e si è protratta per tutta la mattina, con le forze dell'ordine intente a raggiungere il tetto degli ex uffici "di proprietà di una società immobiliare di una banca" trasformati in abitazioni da oltre quattro anni da famiglie senza casa. Immediata la solidarietà degli attivisti dei movimenti per il diritto all'abitare che si sono radunati in presidio sotto lo stabile. Sul posto gli agenti della Polizia di Stato, i Carabinieri e la Guardia di Finanza. 

L'irruzione

Poco prima di mezzogiorno gli agenti in tenuta antisommossa hanno fatto irruzione sul tetto. Presenti anche i vigili del fuoco e un elicottero che è volato a bassa quota. "Hanno diviso le madri con i tanti bambini presenti dagli uomini e hanno costretto con la forza tutti gli occupanti a scendere, uno per uno per identificarli tutti" racconta un'attivista. "Alcune persone, inoltre, sono state portate al commissariato di Tor Cervara". 

Famiglie senza casa

Circa sessanta famiglie, nel caldo agosto romano, sono così finite per strada. "Non sappiamo che soluzione riusciremo a trovare. Non siamo riusciti a metterci in contatto con nessun esponente dell'amministrazione comunale" continua. "L'unica proposta che ci è stata fatta è quella che prevede l'assistenza solo per donne e bambini con una separazione dei nuclei familiari. Ma è stata rifutata". 

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Occupata la chiesa di Don Bosco

Momenti di tensione sono stati registrati anche nel cuore del quartiere, nella chiesa di Don Bosco, dove, mentre in via Quintavalle cresceva la tensione, una ventina di attivisti è entrata per protesta, decisi "a non uscire senza la promessa di una trattativa sullo sgombero". Anche qui, denunciano gli attivisti, sono intervenute le forze dell'ordine "che sono entrate nel luogo di culto con tanto di manganelli, ci hanno sollevato a forza e ci hanno cacciato" racconta un'attivista presente al momento dell'operazione.

Il corteo

Dopo lo sgombero, circa 200 attivisti si sono riversati in strada dirigendosi prima verso la chiesa di Don Bosco, poi verso via Chiovenda e via Palmiro Togliatti, prima di fare rentro in via Quintavalle.

11 arresti e 37 denunce

Il bilancio al termine delle operazioni, così come comunicato dalla Polizia di Stato, sono state denunciate 37 persone e 11 sono state arrestate con l'accusa di aver aggredito gli operatori. Conclude la nota: nessuno è rimasto ferito. 

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Occupazione della Basilica dei Santi XII Apostoli

Dopo lo sgombero, la mobilitazione degli attivisti dei movimenti per il diritto all'abitare e degli occupanti del palazzo di Cinecittà non si arresta. Nel tardo pomeriggio, poco prima delle 19, oltre cento persone sono entrate per protesta nella Basilica dei Santi XII Apostoli, in piazza Santi Apostoli, a due passi da piazza Venezia e dal Campidoglio, e di fronte alla sede della Prefettura di Roma: "Non ce ne andremo da qui fino a che non avremo delle risposte" hanno fatto sapere. "Siamo entrati in una chiesa perché vogliamo che il nostro messaggio arrivi al Papa che con il Giubileo della Misericordia ha dichiarato di voler stare dalla parte dei poveri. Se davvero stanno dalla parte dei poveri aiutino a trovare una soluzione per queste famiglie". Per costringere i manifestanti, tra cui molti degli occupanti del palazzo di Cinecittà, a uscire dal luogo di culto agenti delle forze dell'ordine sono entrati nella chiesa. "Hanno tentato di trascinarci fuori con la forza ma noi vogliamo resistere. Le famiglie non scompaiono solo perché cacciate dalle loro case ma reclamano una soluzione vera ed un comportamento degno da parte delle istituzioni. Chiediamo inoltre la immediata scarcerazione di tutti e tutte gli arrestati"

La nota del Movimento per il diritto all'abitare

"L'intervento delle forze dell'ordine è avvenuto in un clima già estremamente teso per il distacco avvenuto circa due settimane prima della fornitura di energia elettrica. Sia il distacco della corrente elettrica, sia lo sogmbero di oggi, sono avvenuti senza nessun tipo di dialogo o interessamento da parte delle istituzioni preposte, Sindaco in testa" scrive il Movimento per il diritto all'abitare in una nota. "Ancora una volta si affronta il problema dell'emergenza abitativa e delle famiglie che non arrivano alla fine del mese con la polizia: con persone incolpevoli della loro condizione picchiate, bambini terrorizzati e maltrattati, effetti personali gettati dalle finestre". Gli attivisti informano infine che per gli 11 arrestati è stata scelta una procedura ordinaria e non il processo in direttissima: "Si sta cercando in queste ore di criminalizzare chi difende la propria vita allo stremo, con 11 arresti,  37 denunciati  che potrebbro trasformarsi in ulteriori arresti, con la scelta della procedura ordianria che prevede prima di quasiasi giudizio della magistratura diversi giorni in carcere". 

Un mese senza luce

L'allerta per i residenti di via Quintavalle è scattata circa un mese fa, il 13 luglio scorso, quando al palazzo è stata staccata la corrente. A nulla sono servite le proteste: il blocco del traffico su via Tuscolana, all'altezza della metro Subaugusta, e l'occupazione del VII municipio a cui seguì un incontro con la presidente Monica Lozzi e l'allora assessore alle Politiche Abitative, a cui oggi è rimasta solo la delega del Bilancio, Andrea Mazzillo, che non ebbe alcun esito. 

Le reazioni politiche

"Sgombero violento nel quartiere di Cinecittà a Roma con uso forza nei confronti di famiglie in #emergenzacasa. Solidarietà agli occupanti!" scrive su Twitter, Gianluca Peciola, esponente della Coalizione civica per Roma. 

"A pochi giorni dal valzer delle deleghe e dalle nuove nomine fatte dalla sindaca Raggi" denunciano in una nota Giulia Tempesta, consigliera comunale del Partito democratico, e Valeria Vitrotti capogruppo Pd in VII Municipio "scoppia, quindi, l'ennesimo caso di emergenza abitativa. Chiediamo alla sindaca Raggi e all'assessore alle politiche abitative Castiglione, fresca di nomina, di intervenire e trovare una soluzione per le famiglie di via Quintavalle che stanno attendendo da giorni un intervento risolutivo, nell'assordante silenzio del Comune di Roma. Stiamo parlando- concludono Tempesta e Vitrotti- di cento famiglie, nella speranza che l'amministrazione comunale e municipale non considerino questi cittadini di serie B". 

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