Tiburtina, sgombero al Baobab: 140 i migranti presenti al presidio

Sul posto blindati della polizia e operatori del dipartimento Politiche Sociali. Salvini: "Lo avevamo promesso"

Sgombero Baobab - Foto Ansa

Blindati al presidio di piazzale Maslax. Da questa mattina è in corso lo sgombero del punto di accoglienza gestito dai volontari dell'ex centro Baobab. Danno loro l'allarme su Facebook: "Sono più di 100 le persone che ancora dormono in strada, non prese in carico dal Comune" denunciano gli attivisti. 

Mentre scriviamo due pullman con 140 migranti sono partiti dalla stazione Tiburtina verso l'Ufficio immigrazione della Questura in via Patini. Sul posto oltre ai blindati della polizia quattro operatori della Sala Operativa Sociale e un mezzo pesante pronto per rimuovere le tende. A stretto giro arriva il commento del ministro dell'Interno Matteo Salvini sui social: "In corso lo sgombero di Baobab a Roma. Zone franche, senza Stato e legalità, non sono più tollerate. L’avevamo promesso, lo stiamo facendo. E non è finita qui. Dalle parole ai fatti". 

Se ne parla da settimane se non mesi ormai. Che un'azione di polizia fosse imminente era noto, specie sull'onda della linea dura tracciata dal vicepremier leghista. Sullo sfondo era in corso la trattativa con il Campidoglio, in particolare con l'assessore al Sociale Laura Baldassarre. 

VIDEO | Ruspe al presidio del Baobab, sgomberate centinaia di persone

Lo scorso 2 novembre la visita della titolare di viale Manzoni al presidio, poi un incontro con i membri dell'associazione. E la proposta di ricollocamento dei migranti in tre centri di accoglienza per un totale di circa 120 posti. Secondo i dati forniti dagli attivisti del Baobab, di questi 120 sono 50 le persone che nei giorni scorsi hanno avuto a disposizione un posto letto.

Di seguito la nota della Questura di Roma: "Eseguito dalle Forze dell’Ordine lo sgombero dell’area cd “piazza Maslax”. Come deliberato in sede di riunione del Comitato Provinciale di Ordine e Sicurezza Pubblica, si sono svolte stamani le operazioni di sgombero dell’area c.d. “piazza Maslax” di via Gerardo Chiaromonte nelle adiacenze del lato est della stazione ferroviaria Tiburtina, occupata da un insediamento abusivo da numerose persone. Sul posto oltre alla Polizia di Stato era presente anche personale del Dipartimento delle Politiche Sociali di Roma Capitale per gli aspetti di competenza e quello dell’AMA per la ripulitura dell’area in questione. Le operazioni si sono svolte senza criticità di rilievo. Sono 140 le persone accompagnate in via Patini per l’ identificazione e la loro posizione è al vaglio".

Il Campidoglio

Questa la nota del Campidoglio

Grazie al lavoro prodotto da Roma Capitale soltanto nell’ultima settimana sono state accolte 75 persone presenti nell’insediamento dietro la stazione Tiburtina. Si tratta di un lavoro articolato e quotidiano,  iniziato nel febbraio 2017: la Sala Operativa Sociale (SOS) ha assicurato in modo permanente un infopoint itinerante, composto da operatori sociali e da mediatori culturali che hanno interloquito quotidianamente con le persone per quasi due anni.

A partire da febbraio 2017 sono stati effettuati oltre 800 colloqui che hanno determinato la presa in carico di 165 persone. I colloqui stanno proseguendo anche oggi: la SOS sta proponendo una soluzione per l’accoglienza a tutte le persone presenti nell’area. Lo riferisce, in una nota, il Campidoglio.

 “Mi sono recata più volte presso l’insediamento, l’ultima il 2 novembre, per osservare in prima persona la situazione sul luogo, le condizioni in cui vivono le persone e il lavoro degli operatori che assicurano un supporto ai presenti e formulano proposte di accoglienza. La scorsa settimana abbiamo intensificato la presenza degli operatori sociali e abbiamo incontrato le associazioni presso il Dipartimento Politiche Sociali, con l’obiettivo di organizzare nel dettaglio l’accoglienza”, spiega l’Assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre.

“Ci auguriamo che tutti collaborino, per portare a compimento un lavoro che si sviluppa ormai da quasi due anni, con il coinvolgimento del secondo e quarto Municipio, ascoltando i comitati di quartiere della zona. La sinergia tra pubblico e privato sociale rappresenta un valore aggiunto per tutta la città e costituisce una forte garanzia per la tutela dei diritti umani. Rinnovo l’appello ad accettare le proposte che gli operatori stanno continuando a formulare anche nella giornata di oggi: il circuito di accoglienza di Roma Capitale è l’inizio di un percorso che consente l’affrancamento dalla condizione di fragilità e il raggiungimento dell’autonomia”, conclude.

+++IN AGGIORNAMENTO+++

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