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Sgomberata tendopoli a Ponte Garibaldi: salvati i ricordi di Peggy e Peter

L'accampamento abusivo è stato sgomberato. I vigili urbani hanno lasciano l'altarino in ricordo della ragazza tedesca morta cadendo da Ponte Garibaldi e del fidanzato che ha tentato il suicidio lanciandosi dallo stesso punto

Redazione 30 agosto 2012

A meno di una settimana dalla tragedia i vigili urbani sono tornati sul posto. Lì, a Ponte Garibaldi, dove la giovane tedesca Peggy Minx ha perso la vita cadendo dal parapetto e dove il fidanzato, poche ore dopo, ha tentato il suicidio lanciandosi dallo stesso punto. Le forze dell'ordine questa volta erano sul Tevere per sgomberare quell'accampamento abusivo dove stavano Peggy e il fidanzato e dove ancora si appoggiavano gli amici.  

Gli agenti del I Gruppo, insieme a quelli del Gssu, del Pics, dell'ufficio Benessere degli Animali Roma Capitale, della Sos e dell'Ama hanno bonificato l'area senza però portare via quello che era una sorta di altarino in ricordo dei due giovani innamorati.

Una storia assurda quella che li ha coinvolti. Era il 23 agosto quando la giovane, dopo un forte litigio con il fidanzato, è caduta dal ponte. Ancora non chiaro se si fosse addormentata e poi risvegliata di colpo perdendo l'equilibrio, fatto sta che il ragazzo, originario della Repubblica Ceca, l'ha trovata morta. Stretto dal dolore ha poi provato a fare la stessa fine buttandosi da quegli stessi 12 metri da cui era caduta Peggy. Ma non è morto. Si è ferito gravemente riportando un trauma cranico e diverse fratture alla colonna vertebrale e al volto.

Nel corso dell'intervento nell'insediamento sono state trovate dieci persone (3 italiani, 5 comunitari e 2 ucraini) denunciate a piede libero perché privi di documenti di riconoscimento. Con loro c'erano anche sette cani, tutti con microchip.

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