San Lorenzo, Il Grande Cocomero a rischio sfratto: il Comune quadruplica l'affitto

Il Grande Cocomero, centro di assistenza riabilitativa per i ragazzi di neuropsichiatria infantile, rischia di chiudere. Il Comune ha aumentato l'affitto da 172 euro mensili a 655 e chiede 39.000 euro di arretrati

Il Grande Cocomero, lo storico centro riabilitativo per i ragazzi di neuropsichiatria infantile del Policlinico Umberto I, rischia di chiudere i battenti. La struttura, infatti, non può permettersi di pagare l'affitto di 665 euro mensili preteso dalla giunta comunale in luogo dei 172 corrisposti fino ad ora.

TUTTO PERSONALE VOLONTARIO - Il centro di via Sabelli 88a, nel quartiere San Lorenzo, si sponsorizza da ormai due decenni tramite donazioni e iniziative. Il personale, tutto volontario, non riceve alcuno stipendio dall'associazione. Anzi: sono stati gli stessi volontari ad occuparsi anni fa, di tasca propria, della riqualificazione dell'ambiente per renderlo idoneo al servizio che avrebbe ospitato.

AFFITTO INSOSTENIBILE - Impossibile, dunque, venire incontro ad una spesa come quella richiesta dalla giunta Alemanno, tanto più che, oltre all'aumento della quota mensile per lo scantinato sede dell'iniziativa, l'Amministrazione Capitolina avrebbe richiesto anche 39.000 euro di aumenti arretrati non ancora pervenuti alle casse comunali.

IL COMUNE PROCEDE PER VIE LEGALI - Il Comune non vuole però sentire ragioni e ha deciso di procedere per vie legali contro Il Grande Cocomero, incaricando la Romeo Gestioni Spa di procedere allo sfratto del centro riabilitativo. Un affronto, secondo i volontari della struttura, una porta in faccia sbattuta con violenza contro un'identità locale che da ormai 20 anni (dal lontano 1993) è un punto di riferimento per ragazzi che vivono vite difficili e che non troverebbero altrove le possibilità che gratuitamente offre loro il Grande Cocomero.

PRECEDENTI - In questi giorni la rabbia di operatori, pazienti e della gente del quartiere è tanta. Solo il 27 febbraio scorso, in via Sabelli 108a, il centro di NeuroPsichiatria Infantile aveva organizzato il suo “Funeral Party”, per tenere in vita il proprio servizio di assistenza sanitaria. Qualche settimana prima, questa volta a Trastevere, la minaccia sgombero era toccata alla Peter Pan Onlus, associazione che ospita bambini malati di cancro. A questo si aggiunge la nuova minaccia comunale, questa volta ai danni del Grande Cocomero.

PETIZIONE E ASSEMBLEA - E' attiva online una petizione per salvare il centro di via Sabelli 88a. La petizione nel giro di pochi giorni ha già superato le 20.000 adesioni. Inoltre, proprio ieri 4 giugno, nella sede del centro, si è svolta una conferenza stampa e assemblea pubblica di protesta. In alcuni locali vicini all'istituto è stata proiettata la pellicola di Francesca Archibugi “Il Grande Cocomero”. Presenti operatori, famiglie, gente comune interessata alla causa.

PECIOLA (SEL) - Gianluca Peciola, di Sinistra Ecologia e Libertà, sta dimostrando in questi giorni la sua solidarietà al Grande Cocomero, attaccando duramente una giunta, quella di Alemanno, che specula ai danni dell'assistenza sanitaria e del sociale.

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