"Abusi edilizi al Corto Circuito": sequestro preventivo per l'Osteria

Il provvedimento notificato degli agenti della Polizia Locale del VII Gruppo Tuscolano all'alba di questa mattina. Sigilli anche alla casetta di legno del parco Stefano Cucchi

Foto facebook CSOA Corto Circuito

Sono arrivati in diciotto per notificare un'ordinanza di sequestro preventivo disposta dal Tribunale di Roma. Ad essere sigillate due strutture del Csoa Corto Circuito di via Filippo Serafini, zona Lamaro-Cinecittà Est. Il blitz poco dopo le 6,30 con gli agenti del VII Gruppo Tuscolano, diretti dal comandante Marco Giovagnorio, che hanno posto sotto sequestro preventivo la tensostruttura che ospita l'Osteria e la casetta di legno del parco Stefano Cucchi, utilizzata dalla Palestra e dalla Scuola Popolare del Corto Circuito.

ABUSO EDILIZIO - Alla base dell'atto di sequestro preventivo dei presunti 'abusi edilizi' (art. 321 c.c.p.) nella realizzazione delle due strutture. L'azione degli agenti della municipale si è svolta senza problemi tra le proteste verbali dei presenti al momento del blitz.

CHIUSA L'ACQUA - Il provvedimento ha trovato il commento dello stesso Corto Circuito che nella sua pagina Facebook scrive; "A peggiorare la situazione questa volta c’è il pronto intervento Acea che chiude l’acqua a tutta l’area negando un bene fondamentale. Il motivo è un atto amministrativo riguardante presunti abusi edilizi, atto passato poi nelle mani della Magistratura".

CORTO CIRCUITO SOTTO ATTACCO - Il sequestro preventivo ha trovato un comunicato del CSOA Corto Circuito nel quale si legge: "Stamattina, 31 luglio 2014, al CSOA Corto Circuito sono stati applicati i sigilli ed è stato effettuato il sequestro preventivo dell’area che riguarda l’Osteria e la casetta di legno del “Giardino Stefano Cucchi” utilizzata dalla Palestra Popolare, dalla scuola di musica e dalla scuola Popolare del Corto Circuito. Contemporaneamente a questo atto, il pronto intervento Acea ha chiuso l’acqua a tutta l’area del centro sociale mettendo in difficoltà non solo l’osteria ma tutte le attività e i servizi del centro sociale. L’episodio di oggi al Corto Circuito è solo l’ultimo di una lunga serie di atti che mirano a cancellare l’ esperienze e i percorsi degli spazi occupati e autogestiti di Roma. Spazi occupati e autogestiti che da 30anni costituiscono un’ alternativa culturale, economica, politica e sociale in una città dove speculazione e privatizzazione hanno fatto da padroni. Pertanto, al fine di sviluppare una strategia comune di lotta e resistenza, invitiamo tutti gli spazi sociali, tutte le realtà occupate e l intera cittadinanza stasera al CSOA Corto Circuito per un confronto aperto e partecipato seguito da una cena sociale. Per il diritto alla città contro ogni sgombero. Roma non è in vendita".

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