Sequestro Italcementi: Codici si costituirà parte civile

Giacomelli: “Da tempo i cittadini sono costretti a vivere in condizioni ambientali estreme, disastro ambientale senza precedenti"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

Questa mattina la notizia del sequestro dell'Italcementi di Colleferro, quindi le dichiarazioni di Ivano Giacomelli, presidente del Codici che rende nota la decisione di porsi come parte civile: “Una altro duro colpo alla città di Colleferro a conferma del fatto che da tempo i cittadini sono costretti a vivere in condizioni ambientali estreme. Gli abusi, in questi anni di intensa e indisturbata attività industriale, a Colleferro e nell'area ad esso limitrofa, la Valle Del Sacco, sono stati talmente tanti da definire la zona come l'area in cui vige un disastro ambientale senza precedenti".
Continua Giacomelli:  "Vogliamo chiarezza e che i responsabili di un simile disastro ecologico e sicuramente sanitario siano adeguatamente puniti. Purtroppo, nel nostro Paese, la giustizia ambientale è fortemente ostacolata e difficile da raggiungere. Dal canto nostro ci costituiremo in tutti i procedimenti che sono a carico di industrie e stabilimenti che concorrono all'inquinamento e a disastri ambientali poi difficili da sanare.  Ci costituiremo contro tutti quei soggetti che perseguono il profitto e gli interessi privati a scapito del bene pubblico e della tutela ambientale". Codici, a conferma di quanto detto, annuncia di costituirsi parte civile nell'eventuale procedimento.
 

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