Ostia, nuovo blitz negli stabilimenti: sigilli e irregolarità a La Casetta

Le operazioni delle forze dell'ordini sono scattate questa mattina intorno alle 9. I controlli alla La Casetta seguono quelli fatti a lo Shilling-La Rotonda, Tibidabo Beach, Le Dune, il Lido e il V-Lounge

Ancora controlli negli stabilimenti balneari di Ostia. Oggi è toccato a La Casetta Village sul lungomare Amerigo Vespucci, 68. Sul posto gli agenti della Polizia Locale del X Gruppo Mare coordinati dal comandante Antonio Di Maggio che hanno ispezionato la struttura da cima a fondo. 

IL BLITZ - I sigilli, in alcune zone della struttura, sono stati apposti, per "abusi edilizi". Secondo i vigili, nell'operazione di polizia amministrativa, sono state riscontrare "difformità" in alcuni manufatti più grandi rispetto a quanto dichiarato e "diversi utilizzi" di alcune strutture. Nello specifico, all'interno dell'area in concessione, sono stati contestati "quattro manufatti in legno" messi in prossimità delle cabine lato mare e un "deposito" utilizzato del bagnino di salvataggio. 

LE DIFFORMITA' - I vigili del X Gruppo Mare hanno rilevato anche la presenza di "difformità" nella zona riguardante il ristorante e la palestra. Ma non solo. Rispetto ai progetti originali sono state trovate e denunciate "difformità" anche in nella zone delle cabine, delle docce e dei bagni comuni, nella boutique che vende anche giornali e tabacchi ma presenta docce interne, nello spogliatoio della zona tennis, nella sala riunioni e in alcuni muri che circondano la struttura dello stabilimento La Casetta.

Denunciato all'Autorità Giudiziaria il responsabile per i presunti abusi edilizi. Tutte le aree anomale rilevate saranno analizzate anche con l'aiuto dell'Ufficio Tecnico del X Municipio e dell'Agenzia del Demanio.

ALTRI CONTROLLI - Non è però la prima volta che le forze dell'ordine controllano gli stabilimenti balneari. Negli ultimi giorni accertamenti sono stati fatti accertamenti presso gli stabilimenti Tibidabo Beach, Le Dune, il Lido e il V-Lounge. Tranne qualche tettoia fuori norma o qualche passerella di troppo, però, non si era passati al sequestro delle strutture. 

SIGILLI ALLO SHILLING - Più complicata, invece, la situazione dello Shilling-La Rotonda. Secondo il rapporto dei vigili la struttura di Fabio Balini aveva come concessione originale "una superficie di 300 metri quadrati. Ai controlli, le forze dell'ordine hanno riscontrato una estensione in cubatura del locale principale fino a 600 metri quadrati". 

Nella stessa area sono stati costruiti altri locali, "tutti abusivi". Si tratta di "un bar di 24 metri quadrati sovrastato da tettoria, regolarmente attivo. Un altro chiosco/bar di 120 metri quadrati completo di pedanatura in legno con salottini e priveé per circa 750 metri quadrati, posizionato a 8 metri dalla battigia, e ancora altri fabbricati in legno per una estensione di 80 metri quadrati".

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