Lady Asl: carabinieri sequestrano tre ville per un valore di 19 milioni di euro

I 3 immobili a Torricola, Fonte Meravigliosa e Montagnola. Anna Iannuzzi, che ha patteggiato un anno di reclusione, è imputata, assieme al marito in una delle inchieste su una maxi truffa che sarebbe stata perpetrata ai danni del servizio sanitario regionale

L'immobile di via Casale delle Cornacchiole

Tre ville di pregio per un valore complessivo di oltre 19 milioni di euro. Questi gli immobili sequestrati dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma che hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro anticipato dei beni emesso dal Tribunale di Roma – Sezione Misure di Prevenzione, nei confronti dei coniugi Andrea Cappelli e Anna Giuseppina Iannuzzi (nella foto) quest’ultima nota alle cronache come “Lady Asl. Un atto messo in atto su richiesta della Procura della Repubblica di Roma portata avanti dal Procuratore Aggiunto Giancarlo Capaldo e dal Sostituto Procuratore Stefano Fava. Coniugi 58enni imputati in una delle inchieste su una maxi truffa che sarebbe stata perpetrata ai danni del servizio sanitario regionale che nel gennaio 2012 hanno patteggiato una pena di un anno dopo la ricezione da parte della magistratura della trasmissione degli atti da parte della I sezione della Corte d'Appello.

VILLE PER 19 MILIONI DI EURO - Il provvedimento di sequestro odierno colpisce rapporti finanziari e 3 immobili ubicati a Roma in via Casale delle Cornacchiole zona Torricola; via Giuseppe Berto, zona Montagnola e via Andrea Solario nella vicina Fonte Meravigliosa, per un valore complessivo di oltre 19 milioni di euro.

DECRETO DI SEQUESTRO - Si tratta di un provvedimento finalizzato all’applicazione della misura di prevenzione della confisca dei beni. Il decreto di sequestro è stato infatti emesso in quanto i due coniugi sono stati ritenuti socialmente pericolosi, poiché stabilmente dediti ad attività delittuose sin dal 1997 ed è stata rilevata una netta sproporzione tra il patrimonio da loro accumulato negli ultimi anni e il reddito dichiarato al Fisco. Come noto, “Lady Asl” e il marito Andrea Cappelli sono stati al centro dell’indagine sulla Sanità nel Lazio, sviluppata dai pm Giancarlo Capaldo e Giovanni Bombardieri e dai Carabinieri di via in Selci negli anni 2005 – 2009 che fece emergere, fra l’altro, l’esistenza di un rodato sistema corruttivo che vedeva coinvolti anche funzionari pubblici delle Asl capitoline, che portò all’indebita erogazione di somme di denaro per milioni di euro a società fantasma (IMS e MEDICOM) riconducibili ai due menzionati imprenditori.

INDAGINI - Grazie alle indagini di Procura e Carabinieri, già all’epoca furono sequestrati e restituiti al Servizio Sanitario Regionale, quasi 40 milioni di euro indebitamente percepiti dai Iannuzzi e Cappelli, i quali sono stati poi condannati con sentenza definitiva per associazione per delinquere falso materiale, corruzione, truffa aggravata e frode processuale.

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