Sciopero, domani stop uffici pubblici e privati: dalle scuole ai trasporti è rischio caos

La mobilitazione è di 24 ore. Per i trasporti ridotta a 4, dalle 9 alle 13

Dai trasporti alle scuole, dalla sanità alle partecipate capitoline. Anche Roma, come altre città italiane, si prepara allo sciopero generale di domani, venerdì 27 ottobre. La mobilitazione è stata indetta da una serie di sigle dei sindacati di base: Sgb, Cub, Si Cobas, Usi-Ait e Slai Cobas (mentre un secondo sciopero generale è in programma per il 10 novembre, indetto da Usb e Cobas). 

Le motivazioni dello sciopero

"Aumenti salariali, abbassamento dell'età pensionabile, uguale paga per uguale lavoro, diritti sindacali, servizi sociali e una casa per tutti, rispetto per l'ambiente e sicurezza sui luoghi di lavoro, basta con la Guerra e contro i ricatti della Ue" si legge nell'appello che chiama alla mobilitazione. Sul tavolo della protesta dei lavoratori che domani decideranno di incrociare le braccia c'è il rinnovo dei contratti pubblici e l'opposizione al Jobs Act, l'innalzamento dell'età pensionabile in base alle aspettative di vita che "incide molto sul malessere dei lavoratori", politiche di spending review "che pesano sui dipendenti della pubblica amministrazione in termini di occupazione e sfruttamento". E ancora, la 'Buona scuola' e le politiche abitative. 

Gli orari dello sciopero dei trasporti

Sciopero ridotto: venerdì 27 ottobre metro, treni e bus a rischio per 4 ore

L'appello è lanciato a tutti i comparti. Ed è così che oltre allo sciopero nei trasporti convocato per Atac e per Roma Tpl, ridotto da 24 a 4 ore per decisione del ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, la protesta rischia di farsi sentire anche sul fronte dei rifiuti, con un'adesione allo sciopero attesa anche nelle partecipate, Ama compresa. Disagi potrebbero verificarsi anche nelle scuole: dai nidi alle materne passando per le statali e fino al mondo universitario e della Ricerca. E ancora la sanità e la logistica con i lavoratori di questo comparto che dopo le proteste nei singoli magazzini dislocati in provincia raggiungeranno il cuore della Capitale. E ancora gli studenti, dal 13 ottobre scorso in mobilitazione contro l'alternanza scuola- lavoro e la questione abitativa con movimenti e il sindacato Unione Inquilini che hanno aderito alla mobilitazione. 

Le questioni romane

Alle questioni nazionali, nella piazza di domani non mancano quelle strettamente romane. E' il caso di Roma Multiservizi, la municipalizzata partecipata al 51% di Ama al centro di un burrascoso cambio di appalto fortemente contestato dai lavoratori. E' il caso della questione abitativa "che non può essere portata avanti solo con sfratti e sgomberi" o del tavolo aperto al Ministero dello Sviluppo Economico sulla situazione romana "al quale non è possibile che partecipi solo la sindaca senza aprire la partita alle forze sociali, ai movimenti e ai sindacati che sulla Capitale hanno importanti questioni da porre". 

Le manifestazioni in programma

L'appuntamento in piazza è per domani mattina alle 10.30 di fronte a Mise in via Molise, all'angolo con via Veneto, dove è aperto il tavolo tra la sindaca Virginia Raggi e il ministro Carlo Calenda. Delegazioni protesteranno anche davanti al Ministero dell'Economia e delle Finanze, "al ministro Pier Carlo Padoan vogliamo chiedere il conto su pensioni e contratti collettivi nazionali", e a quello del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di Graziano Delrio "al quale verranno poste non solo le istanze di ques'ultima categoria ma anche rivendicazioni su politiche abitative". 

Un attacco al diritto di sciopero

Ferma resta la denuncia in merito alla decisione di ridurre lo sciopero a 4 ore. "Si tratta di un attacco diretto al diritto di sciopero e ad una parte del sindacalismo di base, preordinato e preannunciato il 16 giugno scorso, in occasione dello sciopero (riuscitissimo) dei trasporti" denunciano i sindacati. "Un attacco che arriva dopo il nostro rifiuto all’invito formale, da parte del Ministro Del Rio, di scioperare insieme ai sindacati che hanno firmato il famigerato accordo del 10 gennaio 2014". Un "inutile tentativo di intimidirci e di imporci  la complicità con chi vorrebbe i lavoratori completamente disarmati di fronte al ricatto della mancanza di posti di lavoro, alla precarietà, ai salari da fame e alla compressione dei diritti" continuano le sigle, "un motivo ulteriore per tenere alta la testa, scioperare e manifestare il 27 ottobre prossimo". 

La riduzione dello sciopero a 4 ore, dalle 9 alle 13, non è solo per il Tpl, quindi, a Roma, Atac e Roma Tpl. Ma anche nel Gruppo Fs Italiane. Si legge in una nota di Fs: "Circoleranno regolarmente le Frecce di Trenitalia. Per gli altri treni nazionali si prevedono ripercussioni molto limitate. Si ricorda comunque che saranno assicurati tutti i convogli elencati nell'apposita tabella dei treni previsti in caso di sciopero, consultabile sull'Orario ufficiale di Trenitalia e sul sito web trenitalia.com. Sarà inoltre assicurato il collegamento fra Roma Termini e l’aeroporto internazionale Leonardo da Vinci di Fiumicino. E per i treni regionali il programma di circolazione potrà essere oggetto di alcune modifiche". 

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