Scattone, i genitori degli alunni: "E' uno dei migliori professori del Cavour"

I genitori degli alunni di Giovanni Scattone sostengono che l'ex assistente universitario sia "uno dei migliori professori del Cavour". Per questo chiedono a gran voce che il professore rimanga nel liceo

L'affidamento a Giovanni Scattone della supplenza al liceo Cavour divide studenti e genitori. Se stamattina di fronte all'istituto è comparso lo striscione "Scattone assasino", opera di un piccolo gruppo di studenti di "Lotta studentesca", adesso a parlare sono i genitori degli alunni dello stesso Scattone. Alcuni di loro chiedono in maniera decisa che Scattone rimanga nel liceo perché è un professore "modello". A fare da portavoce è la signora Daniela Polito, madre di un'allieva della IV D, che spiega le ragioni dei genitori. "Siamo inferociti. Sotto la scuola dei nostri figli - spiega la signora Polito - continua ad essere accampato un esercito di giornalisti ma nessuno ha chiesto il nostro parere, anzi le poche dichiarazioni dei nostri rappresentanti di classe sono state travisate. Invece i nostri figli, dopo un iniziale momento di perplessità, si sono trovati con il professor Scattone veramente molto bene al punto da considerarlo uno dei migliori insegnanti del Cavour".

I genitori delle due classi dove insegna l'ex assistente universitario, la IV D e V E, avevano anche pensato di fare un piccolo comunicato per spiegare la loro posizione ma la preside del liceo ha suggerito loro di non consegnarlo alla stampa, dato che la soluzione forse è già stata trovata. 'Il professore - continua infatti la mamma - di fronte a questo clima di intimidazione ritiene sia opportuno andar via. Invece i nostri figli all'unanimità si sono sempre trovati bene con lu". E alla mamma di Marta Russo, uccisa in un vialetto dell'università, dopo aver studiato proprio sui banchi del Cavour ci pensano mai? "Certo che ci pensiamo - dice la signora Polito - e tutte i ragazzi e tutte le famiglie hanno espresso la loro vicinanza e la loro solidarietà. Ma personalmente ritengo che a volte le ragioni delle vittime confliggono con le ragioni del diritto. Per la vittima la fine pena è mai, perché il dolore non finisce mai. Invece il diritto prevede un fine pena e nel caso di Scattone è stato dato (dovendo attenersi alla sentenza) l'omicidio colposo, che equivale a un incidente. Questa però - precisa la signora Polito - è un'opinione assolutamente personale".

Insomma i genitori dei ragazzi della IV D e della V E non vogliono che Scattone lasci: "Dopo aver riletto le notizie sul processo, un po' per curiosità e un po' perché avevamo un filino di preoccupazione, non abbiamo avuto dubbi. Siamo tutti rispettosi del diritto e della legge, che può essere l'unica barra da usare in queste situazioni complicate. Se il professore non ha avuto l'interdizione dai pubblici uffici e ha il diritto di insegnare, allora qualsiasi scuola va bene. Non c'è altro criterio che la legge".
 

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