Arresto Sindaco di Ponzano: gli interessi di Scarpellini a nord di Roma. Tra gli indagati Mirko Coratti

Enzo De Santis avrebbe ottenuto benefici per circa 412mila Euro. L'ex presidente del Consiglio comunale di Roma avrebbe utilizzato gratis per otto anni un appartamento in piazza Cavour

Sergio Scarpelini

L'imprenditore Sergio Scarpellini puntava ad ottenere benefici dalla politica per risolvere alcuni problemi nella zona a nord di Roma, tra Ponzano Romano e Capena, per alcune lottizzazioni e la costruzione di un polo commerciale. È quanto emerge dall'indagine dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma coordinati dal procuratore aggiunto Paolo Ielo. Questioni che avrebbero richiesto, secondo le indagini, la chiamata in causa del sindaco di Ponzano Romano, Enzo De Santis, raggiunto questa mattina da ordinanza di custodia cautelare in carcere (qui la notizia)

Arrestato il Sindaco di Ponzano Romano 

Il primo cittadino del Comune della provincia a nord di Roma, avrebbe ottenuto benefici per circa 412mila euro attraverso trasferimenti di somme di denaro ad una società intestata alla figlia e alla società calcistica Valle del Tevere in cambio "dell'asservimento della propria funzione", ovvero scelte politiche favorevoli all'imprenditore. Circa 6mila euro in contanti, la somma di denaro rinvenuta durante le perquisizioni delle scorse ore. Nell'indagine per corruzione é finito anche Dario Sestili, già  presidente del Consiglio comunale di Capena. Nei suoi confronti é scattato un sequestro preventivo di 30mila euro frutto di un sospetto versamento fatto da Scarpellini per una sponsorizzazione alla squadra di calcio del Capena.

Indagato Mirko Coratti 

Case, appartamenti e grosse somme di denaro messe a disposizione dei politici in cambio dei favori. Il sistema utilizzato dall'imprenditore Sergio Scarpellini, già arrestato nel dicembre 2016 insieme all'allora capo del personale del Campidoglio, Raffaele Marra, nelle scorse ore ha portato la Procura di Roma e il Nucleo investigativo di Carabinieri di Roma ad eseguire nuovi arresti e perquisizioni, scuotendo ancora una volta la politica. Le indagini del Nucleo Investigativo di Roma coordinati dal procuratore aggiunto Paolo Ielo e dal pm Barbara Zuin, hanno portato a Mirko Coratti, ex presidente dell'Aula capitolina e già condannato in secondo grado per l'inchiesta Mafia Capitale a 4 anni e 6 mesi. 

Casa gratis per Mirko Coratti 

Coratti è indagato per due ipotesi di reato: illecito finanziamento ai partiti e corruzione. Il primo si configurerebbe nella disponibilità ad utilizzare gratis per otto anni un appartamento nella centrale piazza Cavour a Prati. Una casa che Coratti avrebbe lasciato solo durante il processo di Mafia Capitale. Il valore del risparmio, oggetto di sequestro, è stato quantificato in termini minimi a circa 287mila euro. Nei confronti dell'ex presidente del Consiglio comunale di Roma la Procura indaga anche per corruzione, perchè Coratti in qualità di presidente dell'Aula consiliare, è sospettato di aver messo a disposizione la sua funzione con voti e decisioni che potrebbero aver favorito l'imprenditore. Coratti oltre a beneficiare dell'immobile avrebbe incassato dell'immobiliarista anche un contributo di 10mila euro alla sua fondazione Rigenera. (fonte Agenzia Dire) 
 

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