Acqua "potabile" con sabbia dai rubinetti: il disagio si allarga

Dopo il caso di Aranova, dove il problema persiste da mesi, arrivano segnalazioni anche da Passoscuro, da Fregene e dal quartiere Malafede: la sabbia rende l'acqua imbevibile e rovina le caldaie

La prima denuncia era arrivata dall'associazione "Crescere Insieme" di Aranova, frazione del comune di Fiumicino a poca distanza da Ladispoli e Bracciano: ora le segnalazioni sui residui di sabbia dai rubinetti di casa si allargano ad altre zone. "Anche a Passoscuro succede la stessa cosa - dice Maurizio -, dai rubinetti esce sabbia e quindi almeno una volta a settimana siamo costretti a pulire i filtri. Io personalmente ho cambiato la caldaia poiché pensavo che fosse rotta in quanto non usciva acqua calda. Abbiamo provato a contattare il fornitore Acea per esporgli il problema ma non si riesce ad avere un collegamento".

Anche Gilberto Figus, presidente dell'associazione "Passoscuro" e residente nell'omonima zona del comune di Fiumicino, conferma di aver trovato del terriccio che fuoriesce dalle tubature: "Anche a casa mia esiste un problema di questo tipo: non siamo ai livelli di Aranova, per fortuna, ma le tracce di sabbia ci sono eccome. Smontando il filtro del mio impianto di depurazione dell'acqua - prosegue Figus -, il materiale sabbioso è ben visibile. Peraltro, una decina di esercizi commerciali del circondario, bar e ristoranti soprattutto, lamentano lo stesso disagio". Come ricorda Roberto Severini, presidente dell'associazione "Crescere Insieme" che ha reso pubblica la vicenda, "il problema persiste e Acea non ci ha ancora fornito delle risposte adeguate".

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Le difficoltà, dunque, permangono e non sono circoscritte soltanto ad Aranova, "come testimoniano le tante segnalazioni che arrivano da Fregene e da via Fraccaroli", continua Severini. "Succede, purtroppo, anche nel quartiere Malafede-Caltagirone", lamenta un residente del Municipio XIII. Le conseguenze, peraltro, si fanno sentire anche nelle incombenze domestiche: le lavatrici non funzionano e le caldaie stentano e, in alcuni casi, non funzionano del tutto. Dopo le pressioni di "Crescere Insieme" e il sollecito dell'amministrazione comunale, l'Acea ha effettuato dei controlli a campione nella zona di Aranova: i risultati delle analisi hanno avuto un esito negativo e parlano di 'acqua potabile'.

Nonostante le rassicurazioni, in un comunicato stampa l'associazione ha dichiarato di essersi mossa anche autonomamente riguardo alle analisi dell'acqua nelle abitazioni dei privati cittadini: tuttavia, come documentato dal video, l'acqua continua ad essere contaminata da un materiale giallognolo sabbioso. In attesa di una risposta definitiva dall'Acea, Severini valuta l'ipotesi di "costituirci parte civile in eventuali cause future" e si chiede "se quest'acqua, a giudicare dalle immagini, può essere definita potabile".

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