Monta la rabbia e la preoccupazione tra gli studenti romani e fuorisede dopo la notizia della scomparsa della tessera mensile da 18 euro, sostituita dall'obbligo di card annuale, acquistabile previa presentazione dell'Isee. La definiscono una vera e propria stangata che va in direzione opposta rispetto a quanto accade in altre città italiane e, manco a dirlo, rispetto ad altre capitali europee. Rete degli Studenti, Udu e Link Roma sono in allerta e pronti ad iniziative di protesta per non perdere quello che è un diritto acquisito da anni.
ROMA SENZA STUDENTI - Si chiama provocatoriamente così il sito messo in piedi dall'associazione degli studenti Link. E' possibile trovarlo all'indirizzo http://romasenzastudenti.tumblr.com ed è da qui che si stanno muovendo le primissime iniziative di proteste. "E’ inaccettabile che Roma" spiegano da Link "una città che conta oggi circa 250.000 studenti universitari, possa pensare di eliminare qualsiasi tipo di agevolazione per i soggetti in formazione e di rinunciare a qualsiasi politica sulla mobilità studentesca". Sul sito è partita l'iniziativa che prevede la partecipazione degli studenti, invitati a "scattare una fotografia a inviarla a link.roma@gmail.com e a scrivere ad Alemanno e a InfoAtac su twitter esprimendo le critiche". Su twitter è già attiva l'hashtag #romasenzastudenti.
CONTRO I PIU' DEBOLI - Pronti alla lotta anche Rete degli Studenti ed Udu. "E' assurdo", spiegano dalla Rete degli studenti, "che a pagare siano le fasce più deboli. Lo è ancora di più in un periodo di crisi come questo. Noi eravamo pronti a chiedere l'estensione dell'abbonamento da 18 euro a tutti gli studenti ed invece è arrivata questa doccia fredda". Secondo le associazioni è assurdo "decidere di eliminare questa agevolazione che di fatto cancella il diritto alla mobilità per gli studenti medi e per quelli fuorisede che, anche se non romani, a Roma portano un sacco di soldi".
COSA ACCADRA' - La situazione, esplosa grazie alle prime comunicazioni inviate a casa dall'Atac, è assolutamente molto confusa. Di certo si sa che la tessera da 18 euro non sarà più acquistabile. Chi ne aveva diritto? Usufruivano di questa tessera i giovani romani, studenti e non, sotto i 20 anni di età. L'agevolazione era estesa anche agli universitari romani sotto i 26 anni d'età e quelli fuorisede titolari di una borsa di studio Adisu.
Quale l'alternativa a partire da maggio? L'agevolazione diventa annuale e vi si potrà accedere presentando domanda Isee. C'è in effetti un risparmio. La tessera annuale costa tra i 130 e 150 euro. Il problema però è che le soglie sono, come denunciato dagli stessi sindacati, "al limite della povertà" (10.000 / 15.000 / 20.000). Per gli studenti medi e per le loro famiglie però il problema è duplice. Chi ha più figli ( 2 o 3 ) si ritroverà a maggio a dover sborsare una tantum 300 / 450 euro. L'alternativa è l'abbonamento mensile classico che passerà a 35 euro. Rispetto ai 18 euro insomma quasi il doppio. Il secondo problema è che la tessera annuale, quando si riesce ad ottenerla, vale per tutto l'anno. Quella mensile consentiva di scegliere, nei mesi estivi, di non comprare l'abbonamento.
Ancora più confusa la situazione per gli studenti universitari fuorisede. Al momento infatti non si sa se il diritto acquisito con la borsa Adisu sarà mantenuto o meno. Di certo, non c'è la tessera. Il dubbio è: si dovrà presentare una nuova certificazione Isee (dopo quella già presentata all'Adisu)? Di certo ci sarebbe l'esborso a inizio giugno di 150 euro che varranno sì per tutto l'anno ma che per le casse degli studenti sono uscita non da poco.
Udu e Rete degli studenti hanno organizzato delle assemblee per cercare di capire il da farsi. Nei prossimi giorni potrebbero esserci anche delle manifestazioni in cui i giovani sperano di riuscire anche i pensionati, altra categoria pesantemente vessata.
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Geremia Marco, il problema non sono i 18€ di per sè, per quanto mi riguarda potrebbero anche arrotondarlo a 20€ la tessera mensile per anziani over 65 e studenti, il problema è che non tutti possono permettersi di pagare in una botta sola 130 o 150 euro, e se i figli a carico sono due, si tratta di sborsare 300 euro insieme, non so se è chiara la questione!
Io non sono ideologicamente contrario neppure a portare il Bit a 1,50€, ma bisogna fare delle profonde valutazioni: Roma ha solo due linee metropolitane, i pendolari che prendono ogni giorno la Ferrovia Roma-Lido o la Roma-Viterbo viaggiano in condizioni da denuncia alla Corte europea dei diritti dell'uomo, i mezzi di superficie sono organizzati in malo modo, perchè esistono un sacco di linee che andrebbero soppresse perchè non trasportano praticamente nessuno ( 496, 291, 180F, 491 ) e altrettante che andrebbero rimodulate, perchè ci sono fasce orarie in cui gli autobus passano ogni 10 minuti vuoti e altrettante ore della giornate in cui dovrebbero passare ogni 5-10 minuti perchè i mezzi sono strapieni all'inverosimile!
Perchè a Roma costruire un km di metropolitana costa il doppio rispetto a Parigi o a Madrid? Non mi venite a dire che il problema sono gli scavi archeologici, perchè la spesa non può lievitare di decine di milioni di euro soltanto per due pezzi di anfora trovati! Allora prima eliminassero gli sprechi, migliorassero il servizio tagliandolo dove rappresenta uno spreco di soldi, dimezzassero dell'80% il numero di dirigenti e impiegati amministrativi di Atac, aumentassero i controllori, poi potete venire a chiedere altri soldi ai cittadini!
E poi anche le forze dell'ordine DEVONO PAGARE una sorta di abbonamento, anche agevolato, magari simbolico, tipo 8-10 euro al mese, tutti devono pagare perchè altrimenti anche i medici possono appellarsi al fatto che hanno fatto un giuramento e quindi sono sempre in servizio!
marco rossi Certamente pagare di colpo certe cifre è pesante, c'è da sperare che l'azienda intervenga in proposito, idem il rimodulare le linee. Per il resto, se in Italia le opere pubbliche costano più che altrove i motivi li conosciamo benissimo, stessa cosa concerne la gestione delle aziende pubbliche. Basterebbe ricordarselo quando si va a votare, se uno ne ha voglia...di votare, ovviamente.
Concordo al 100% che tutti devono pagare, anche le forze dell'ordine quando non sono in servizio.