Roma Lido, ritardi e treni guasti: i pendolari protestano sui binari. Forze dell'ordine costrette a intervenire

Il comitato dei pendolari, che ha già organizzato un sit in, tuona: "La situazione è grave"

La Roma Lido è abbandonata a se stessa. Quella di martedì 26 novembre è stata una mattinata da incubo per le migliaia di persone che usufruiscono della tratta che collega Ostia a Roma. Due ore concentrate fatte di treni guasti (due), corse saltate e rimodulate, ritardi e malori ai passeggeri per convogli troppo carichi. Nelle ore di punta le frequenze hanno toccato i 30 minuti l'una dall'altra. Impensabile se paragonati ai 7 minuti (secondo le promesse dei politici) o ai 12 minuti di media giornaliera. 

I fatti. A complicare la mattinata di chi era lì, un guasto al treno delle 7:55 poco prima della stazione di Vitinia in direzione della Capitale. E così, tra i malumori dei presenti, a rimbombare nei convogli c'era solamente la metallica voce del macchinista Atac: "Causa guasto treno precedente subiremo un altro ritardo. Grazie". Poi ancora, alle 8:20. A Ostia Antica, il treno partito alle 8:14 da Lido Nord si ferma dopo solo una fermata proprio per il guasto al treno che precede. 

Gli animi così, si riscaldano. Alla stazione di Vitinia, i pendolari protestano, si rifiutano di scendere dal treno rotto, invadono i binari per protesta e gli addetti Atac sono stati costretti a chiamare le forze dell'ordine per sedare quella che stava per diventare una vera e propria sommossa popolare. 

Nel frattempo, nel treno che segue (quello fermo a Ostia Antica), alle 8:25 il nuovo annuncio: "Il treno passerà alle 8:22". Un annuncio sballato che riscalda ancora di più gli animi bollenti di chi vorrebbe raggiungere il proprio posto di lavoro e seguire la lezione universitaria in orario. 

Il video delle proteste dei pendolari

E mentre polizia e carabinieri, facevano tornare i presenti a Vitinia alla calma. Alle 8:45 la tratta (temporaneamente sospesa) riprendeva la circolazione. Solamente per poco, però, perché a Casal Bernocchi il treno (ormai saturo di passeggeri) si ferma nuovamente: questa volta per un malore, comprensibile, di un passeggero.

E così gli addetti Atac sono stati costretti, nuovamente e per la seconda volta nel giro di 30 minuti, a far scendere tutti i passeggeri dal treno per poi accompagnarli nel binario opposto, in attesa di un nuovo e successivo convoglio. 

"Questa situazione non la ricordo neanche dopo la guerra", sentenzia il signor Aldo, classe 1939 e diretto a Magliana. "La situazione è grave - sottolinea il comitato dei pendolari - viviamo male il viaggio d'ogni giorno sulla Roma Lido e sulle altre ferroviarie affidate ad Atac SpA. Ripetuti guasti ai treni ad Acilia, Bernocchi, Vitinia; blocchi alla linea; problemi agli impianti di segnalamento a Malafede e Vitinia; stazioni abbandonate a Tor di Valle e Castel Fusano; i treni saturi fin da Acilia lasciano a piedi decine di passeggeri a Bernocchi o Vitinia". Chi vi scrive era a Lido Nord alle 7:57 e ha raggiunto Policlinico alle 9:57, due ore dopo

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