Roma circondata dagli incendi: da nord a sud domenica sotto assedio per la Capitale

"Chiederemo lo stato di emergenza al Governo", dichiara Nicola Zingaretti nel tardo pomeriggio. 180 i roghi in meno di 24 ore

Quel che resta di un capannone di via Camposampiero a Roma nord

Roma brucia, sempre di più, da nord a sud, da est a ovest. "Chiederemo lo stato di emergenza al Governo", dichiara Nicola Zingaretti nel tardo pomeriggio quando il drammatico bilancio dei vigili del fuoco parlava ancora di 120 roghi. Tra sera e nottata se ne sono aggiunti altri 60, per un quadro che disegna Roma e la sua provincia come circondati. Fiamme sul litorale nord, su quello sud, a Ostia. E ancora a Roma est e Roma Nord. Nuvole di fumo che si alzano, cittadini che si allarmano con il fumo che vince sul caldo e sigilla i residenti in casa, prigionieri del condizionatore

Incendi a Ladispoli e Civitavecchia

Da Ostia, guardando verso nord, a colorare l'orizzonte ieri ci ha pensato un'alta nuvola di fumo. In realtà gli incendi erano due, uno a Ladispoli e l'altro a Civitavecchia. A Ladispoli a bruciare l'area del bosco di Palo, dal lato di via Corrado Melone. Un rogo con diversi focolai che nel primo pomeriggio sembravano domati. Il vento però ha riacceso le fiamme che sono arrivate a lambire la linea ferroviaria e l'Aurelia. Così dalle 18.00 Rfi ha detto stop alla Fl5, già rallentata per le fiamme in zona Grosseto. Al posto dei treni i bus sostitutivi e il caos, tanto caos. Sull'Aurelia, per verifiche sulla stabilità degli alberi, la strada è chiusa per un tratto lungo poco meno di un chilometro. Quanto basta però, in una domenica d'estate, per paralizzare il ritorno a casa di migliaia di romani.

A nord di Ladispoli situazione anche peggiore. La zona nord di Civitavecchia è andata in fiamme. Stop sull'A12 e fumo, tanto fumo. L'intera città è finita invasa da cenere e foschia, con difficoltà alla respirazione. Tanti i cittadini con difficoltà respiratorie costretti a ricorrere alle cure del pronto soccorso. C'è voluta tutta la notte per spegnere tutti i focolai. All'alba la situazione veniva descritta come sotto controllo. La paura però, anche nelle parole di chi ha operato, è stata tanta.

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Il fumo su Civitavecchia

L'autodemolitore in fiamme al Quadraro

Esplosioni, poi il fumo nero in alto per squarciare la tranquillità della domenica di Roma est. Centinaia le segnalazioni. A bruciare alcune auto all'interno di un autodemolitore in via di Centocelle, in zona Quadraro. Ad originare l'incendio le sterpaglie di un terreno vicino, all'interno del parco di Centocelle, che già in mattinata avevano fornito lavoro ai vigili del fuoco. Tanta paura, ma per fortuna nessun intossicato. [I DETTAGLI]

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Roma est, incendio a Torre Angela

Dalle 17 rogo di sterpaglie a Torre Angela. Un terreno in via Esperide ha preso fuoco e, secondo quanto denunciano i cittadini, per oltre un'ora nessun vigile del fuoco si è presentato per domare il rogo. Così ha preso corpo, riempiendo di fumo l'intera zona. Appena liberi da altri servizi i pompieri sono accorsi, domando il rogo.

Incendio in via Camposampiero, nube su Roma nord

Serata con nuvole di fumo all'orizzonte per chi si trovava in centro a Roma. Bastava volgere lo sguardo verso nord per capire che qualcosa stava accadendo. Già, ma cosa? Le fiamme, poco prima delle 19, hanno interessato un'area nei pressi di via Flaminia Vecchia, in via Campo Sampiero. Innesco sempre per colpa delle sterpaglie; da qui l'inferno ha raggiunto dei capannoni, andati completamente distrutti. Per tutta la notte super lavoro per i vigili del fuoco che hanno domato il rogo solo all'alba. [I DETTAGLI]

Cesano brucia

Nel XV municipio e nel suo confine è stata una giornata di super lavoro per i vigili del fuoco. Un altro incendio ha infatti interessato la zona del Borgo di Cesano. Altro fronte Martignano. L'incendio ha costretto ad evacuare alcune abitazioni. Le fiamme proseguono nella parte inferiore del bosco. Alcuni focolai sulla Cesanese, ma sarebbero sotto controllo. 

Fiamme su via Salaria

L'incendio di via Camposampiero ieri sera si "specchiava" con quello oltretevere di Villa Spada. Qui per fortuna solo erbaccia incolta in fiamme. Tanta paura però per i residenti e per quanti percorrevano la Salaria. Di fronte a loro un campo rosso fuoco ad illuminare la strada. 

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Rogo alla pineta di Ostia 

A completare l'accerchiamento della Capitale i roghi che da ieri sera hanno interessato Ostia e Vitinia . Un doppio incendio che ha messo a dura prova una vasta area di Roma Sud. Il primo rogo è avvenuto alle 21:30 circa, sul litorale, nella pineta delle Acque Rosse. A bruciare ettari di verde, ancora, dopo il bruttissimo incendio del 2 luglio a Castel Fusano. I pini dentro al quartiere sono stati distrutti dalle fiamme. Il rogo è durato almeno fino alle 2 di notte. Il pronto intervento dei Vigili del Fuoco di Ostia coadiuvati dalla Polizia sta tentando in ogni modo di domare e circoscrivere le fiamme. Poi, intorno alle 22:30, il secondo punto di fuoco. Stavolta a Vitinia, tra Centro Giano e Tor di Valle. A causa del vasto incendio la via del Mare all'altezza del KM 14 è stato chiusa da Via dell'Ippica fino al sottopasso di Acilia. Il traffico in ambedue i sensi è dirottato tutto su Via Ostiense. [I DETTAGLI]

Il bilancio: 180 roghi, 10 elicotteri in volo

In meno di 24 ore sono stati 180 i roghi. Dieci gli elicotteri in volo per domare le varie fiamme. Determinante l'apporto delle varie associazioni di protezione civile, intervenute a supporto dei vigili del fuoco e molto spesso addirittura per sostituirsi a loro. Una situazione drammatica con il presidente della Regione pronto a chiedere lo stato d'emergenza al Governo. 
 

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Commenti (3)

  • Basta, non se ne può più di questi roghi per mano dell'uomo. Bisogna prevenire cominciando con il Comune che deve pulire eliminando le sterpaglie di tutte le zone di Roma e obbligare i proprietari privati a pulire gli spazi , pena l'esproprio del terreno. Forse con questa minaccia i privati sarebbero costretti a tenere pulite le loro aree e impedire che vengano occupate abusivamente (vedi per esempio la buca sotto la piscina augustea). Ma il sevizio giardini cosa fa? Ora con tutti questi roghi la popolazione rischia danni alla salute. La notte si alza un odore acre di fumo.. Perché il Comune non bonifica tutte le zone interessate dai roghi ? Chi viene "Pizzicato" ad accendere roghi deve essere severamente punito con il carcere oltre che con una multa salata. Se poi chi incendia è il proprietario del terreno o il mandante, lo Stato dovrebbe espropriare il terreno stesso. Stesso discorso poterebbe essere applicato anche nel caso dei costruttori che tirano su degli scheletri di edifici, poi si fermano e a Roma troviamo tanti edifici iniziati e mai ultimati. Lo Stato dovrebbe obbligare i costruttori a terminare le opere entro un termine stabilito; se questi non sono intenzionati a farlo, lo Stato dovrebbe appropriarsene per costruire, magari, delle case per chi ne ha diritto. Forse questo però è pura utopia....

  • Caro Zingaretti,qui bisogna che ogni proprietario di appezzamento di terreno,debba essere responsabilizzato a tenerlo pulito,la Regione e il comune di Roma facciano la loro parte,perchè è facile poi piangere lacrime di coccodrillo a tragedia avvenuta,la prevenzione cui la regione è comune vantano primati inesistenti..DOVE?..Qui a 100 metri da casa mia ad Acilia,ogni anno va a fuoco tuttu per un appezzamento di terreno del comune di Roma che non viene mai pulito..Ora non so se questi incendi siano dolosi,ma dolosi o meno,non succederebbe nulla si fossero tenuti puliti..Bisogna obbligare chi possiede terreni,orti o spiazzi di eventuali costruzioni a pulire periodicamente il terreno,compresa la pineta di Castel Fusano e del Presidente delle Rupubblica,è una vergogna per tutta l'Italia questo scempio per inadempienze delle istituzioni..

  • Dovrebbero vergognarsi tutti quelli che operano in quegli ambiti Andrebbero sostituiti quelli che non hanno le palle ossia che hanno paura soprattutto nei parchi e boschi di intervenire prima con seria sorveglianza perchè gruppi di malavita organizzata e non agiscono di sicuro per interessi economici o per stupidità, dispettosità Prevenire con la pulizia dalle sterpaglie e con controlli Uomini con tanto di nome e cognome che se gli incendi si ripetono,devono rispondere in prima persona I pochi boschi rimasti, i pochi parchi sono un bene inestimabile che solo gli ignoranti e gli stupidi non ne capiscono l'importanza Sapendo purtroppo che tipo di mentalità in questi anni si è diffusa sono necessari controlli anche degli addetti a certi compiti Purtroppo inadempienza e corruzione c'è anche nel personale Non è ammesso che si ricoprano cariche che si accettino incarichi e si fa finta di niente ,si recita un pò il ruolo dei dispiaciuti Se non si agisce subito con fermezza ,tutto si ripete e si va veramente verso continue catastrofi, vite invivibili Ci vogliono uomini come Salvini in certi contesti,in altri sono rovinosi Maria de Gennaro

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