Tor Cervara, gli ex del Casilino 900 occupano uno stabile abbandonato

Si tratta di una cinquantina di famiglie che dopo lo sgombero, sei mesi fa, sono stati portati al Camping River. Il Comitato: "Ci hanno preso in giro. Basta baracche"

Si infiamma la protesta degli ex abitanti del Casilino 900, riuniti da questa settimana in un comitato. Una cinquantina di famiglie, di etnia kossovara, attualmente ospitate presso il Camping River sulla Tiberina, hanno occupato uno stabile abbandonato di proprietà privata, situato in zona Tor Cervara, per la precisione in via Raffaele Costi.

Sullo stabile sono stati esposti degli striscioni contro il sindaco Alemanno, l'assessore Belviso e il prefetto Pecoraro, rei a loro dire di non aver mantenuto le promesse. Spiegano i membri del comitato: "Ci dissero che saremmo rimasti lì solo 6 mesi, e che poi si sarebbe trovata una soluzione"
, continuano, "e siamo ancora dove ci avevano mandato senza luce e acqua calda. Chiediamo, come ci avevano promesso, non dei campi o delle soluzioni provvisorie, ma delle case come previsto dal piano nomadi".

La polizia sta cercando di convincere a sgomberare l'edificio. Al momento però i rom non sembrano aver intenzione di lasciare la struttura.

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