Cassonetti ribaltati e immondizia gettata dai balconi: ai Due Leoni la rivolta dei rifiuti

E' accaduto in via Maletto dove è stato necessario l'intervento della polizia locale di Roma Capitale, poi l'arrivo degli operatori Ama che hanno ripulito strada e cassonetti

La rivolta dei rifiuti in via Maletto

Ancora una rivolta dei rifiuti nel VI Municipio delle Torri dove quest'oggi i cittadini esasperati hanno prima rigirato i cassonetti per la raccolta differenziata sulla carreggiata per poi cominciare un lancio di immondizia direttamente dai balconi e dalla finestre delle loro abitazioni. E' accaduto nel primo pomeriggio in via Maletto, zona Due Leoni-Grotte Celoni, dove i residenti, esasperati dalla "mancata raccolta degli operatori Ama", hanno dato il via all'eclatante protesta. Ad aggravare la situazione della strada le alte temperature di questi giorni, con la "puzza" dei liquami e della spazzatura che ha reso l'aria irrespirabile. 

INTERVENTO DEI VIGILI URBANI - Decine i cassonetti rigirati del loro contenuto su via Maletto, tanto da richiedere l'intervento degli agenti del VI Gruppo Torri della Polizia Locale di Roma Capitale, costretti a chiudere la strada in attesa dell'intervento degli operatori ecologici che hanno poi ripulito la via. Quanto accaduto ha trovato il commento di Valter Mastrangeli, capogruppo della Lista Marchini al Municipio delle Torri: "I cittadini sono inferociti - le parole del consigliere municipale - dopo 20 giorni che l'AMA non passava si sono rivoltati ed hanno rovesciato tutta l'immondizia in strada ed in più hanno gettato dai balconi tutta quella che avevano in casa ostruendo completamente la via. A quel punto i vigili hanno bloccato la strada e l'Ama è finalmente intervenuta. Due giorni fa la Raggi è venuta nel nostro municipio ed ha, a quanto sembra, elogiato gli attuali amministratori".

CITTADINI ESASPERATI - Contattato da RomaToday Mastrangeli ha poi aggiunto: "Sono contrario a queste forme di protesta ma, vista la situazione al limite che si è creata, i cittadini esasperati non hanno potuto far altro per dare luce al disagio che stavano vivendo". "Sono andato personalmente a via Maletto - conclude il consigliere municipale - e c'era una puzza di spazzatura che quasi non si respirava. Con questo caldo, in piena estate, lasciare i rifiuti per strada, o peggio in casa, per venti giorni, non è sicuro. Oltre a una questione di decoro, c'è pure una questione di igiene. Ho visto io stesso il liquame lasciato sull'asfalto dai bidoncini per l'umido".