Casal Bruciato: residenti in rivolta contro l'assegnazione di una casa popolare ai rom

Necessario l'intervento dei carabinieri. In via Facchinetti cassonetti in mezzo alla strada per protesta

La protesta in via Cipriano Facchinetti a Casal Bruciato

Da Torre MauraCasal Bruciato. Ancora una rivolta anti rom nella Capitale. È accaduto domenica pomeriggio quando gli abitanti del quartiere Tiburtino hanno impedito ad una famiglia di entrare in una casa popolare legittimamente assegnata. In protesta, i cittadini hanno posizionato dei cassonetti dei rifiuti sulla via impedendo l'accesso nell'appartamento alla famiglia di origine rom. Necessario l'intervento dei carabinieri per evitare il peggio. 

La rivolta anti rom è andata in scena in via Cipriano Facchinetti. Qui, al civico 90, padre, madre e figli di origine rom si sono trasferiti per entrare nella casa loro assegnata. Con le chiavi in mano una volta arrivati davanti la loro abitazione hanno trovato la serratura del portoncino sostituita, rimanendo di fatto impossibilitati a prendere possesso dell'immobile. 

Decisi ad entrare nella loro casa popolare, gli assegnatari hanno quindi chiamato un fabbro al fine di farsi aprire la porta, prendere possesso della casa e poi cambiare serratura. Nell'attesa dell'arrivo del maniscalco, è però scoppiata la protesta con decine di residenti che hanno dato vita alla rivolta anti rom.

Protesta antirom Casal Bruciato 1-2

Spostati i cassonetti per la raccolta dei rifiuti al centro di via Cipriano Facchinetti, a Casal Bruciato si è quindi vissuto un dejà-vù di quanto accaduto lo scorso 2 aprile in quella che è passata alle cronache come la rivota antirom di Torre Maura. Prima di via dei Codirossoni un copione simile si era registrato in via del Peperino a Pietralata, quando una decina di residenti insultarono due sorelle marocchine assegnatarie di una Casa Erp, con le stesse che poi trovarono la solidariaetà di gran parte del quartiere. 

Anche nel quartiere Tiburtino è stato infatti necessario l'intervento delle forze dell'ordine, intervenute a difesa della famiglia presa di mira dai residenti. Con il rischio che la protesta potesse degenerare, provvidenziale è stato l'arrivo dei Carabinieri della Stazione Roma Prenestina che hanno garantito l'incolumità della famiglia di origine rom, costretta poi ad andare via da via Facchinetti. 

Protesta antirom Casal Bruciato 3-2

Fra i presenti a Casal Bruciato Fabrizio Ghera e Gianni Ottaviano rispettivamente capogruppo Fdi alla Regione Lazio e di Fratelli d'Italia nel Municipio IV: "A Casal Bruciato, nel Municipio IV, alcuni nomadi hanno preso possesso di un appartamento in via Cipriano Facchinetti n.90 (Scala G Interno 21). I rom risultano assegnatari dell’alloggio di proprietà del Comune".

"Una prassi che conferma come la sindaca Raggi preferisce occuparsi dei nomadi dandogli un tetto anziché delle famiglie romane in difficoltà, scaricando una nuova emergenza sociale in un territorio che su accoglienza e occupazioni ha già dato. Nel frattempo i residenti sono scesi in piazza manifestando il proprio dissenso sbarrando la strada con dei cassonetti. Tutto ciò - concludono Ghera e Ottaviano - avviene col silenzio assenso del Municipio IV, che permette altre tensioni sociali su un territorio a cui andrebbe garantita maggiore sicurezza invece che l’illegalità diffusa”.

Protesta antirom Casal Bruciato 4-2

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