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Riscuotevano pensioni di persone morte: truffa all'Inps da 200 mila euro

Riscuotevano le pensioni sociali di anzianità di parenti e conoscenti morti truffando l'Inps per un importo complessivo di circa 200.000 euro. Due arresti e quattro denunce tra Anzio e Nettuno

Redazione15 giugno 2012
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Hanno truffato l'Inps per crica 200.000 euro, per questo due persone sono state arrestate e altre quattro denunciate a piede libero. I finanziari, attraverso delle indagini hanno scoperto che queste persone riscuotevano le pensioni sociali di anzianità di parenti e conoscenti morti.

Gli accertamenti dei militari, grazie alla collaborazione dell'Inps di Pomezia, hanno svelato la realtà: vi era chi, presentatosi allo sportello, ritirava in contanti la pensione con la delega del titolare nel frattempo deceduto ed altri che invece ricevevano comodamente il vitalizio, con l'accredito su un conto corrente cointestato con l'avente diritto al trattamento previdenziale, di cui avevano omesso di comunicare il decesso.

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Due donne di Nettuno sono state sorprese in flagranza di reato e arrestate; altri quattro soggetti, due di Nettuno, uno di Anzio e uno di Roma, sono stati invece segnalati a piede libero alla Procura della Repubblica di Velletri per il reato di truffa aggravata ai danni dello Stato. Le singole posizioni degli autori delle truffe sono al vaglio dell'Autorità Giudiziaria, mentre l'Inps ha immediatamente sospeso il pagamento delle sei pensioni.

Anzio
truffe

8 Commenti

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  • Avatar di Pino

    Pino @Michelangelo: ribadisci il mio pensiero, se fosse tutto informatizzato e collegati tra loro le comunicazioni sarebbero in tempo reale! Purtroppo c'è chi non vuole tutto ciò per poterci sguazzare dentro. Se per le pensioni pagate all'estero intendi l'assegno sociale erogato agli extracomunitari, lì tocchi un'altra nota dolente :(Comunque ribadisco il mio pensiero, al massimo rischiano poco o nulla se le pene disincentivassero il sistema losco che c'è dietro forse il gioco non varrebbe la candela.

    l' 1 luglio del 2012
  • Avatar di michelangelo

    michelangelo Dobbiamo fare un monumento all'INPS di Pomezia e alla Guardia di Finanza? Certamente NO.
    A Pino dico che la Magistratura spesso fa prescrivere il reato e non se ne fa niente. Altre volte l'INPS non segnala.
    A Frank dico che i comuni , per legge, devono segnalare i decessi entro 24 ore. Da qualche anno la procedura è tenuta sotto controllo. Ma per il passato ci sono dei buchi e anche per il presente ci sono dati che non si incrociano, percè in Italia non c'è un solo archivio.
    Per ridurre le truffe, l'INPS dovrebbe chiedere l'esistenza in vita ogni anno a chi riscuote tramite delegato o ha l'accredito sul conto. Inoltre non dovrebbe consentire i conti cointestati. Tutto questo specialmente per le pensioni pagate all'estero, buco nero!
    Una chicca: le banche e le poste dovrebbero rifondere all'INPS le somme erogate dopo la morte, quando non c'è un delegato, ma pare che l'INPS debba riscuotere da poste e banche oltre 500 milioni di euro!
    Inoltre, in passato, quando le pensioni venivano eliminate dal centro, le Sedi INPS non caricavano l'indebito. Ergo molti soldi non sono rstituiti nemmeno da chi è solvibile.

    l' 1 luglio del 2012
    • Avatar di Frank SERPICO

      Frank SERPICO mi dici da qualche anno devono i comuni??? Ti rispondo benissimo mi va bene, per i buchi è sufficiente caricare su un nastro i deceduti presenti sulla banca data comunale e dovrebbero essere quasi tutti se non tutti e portarli al CED INPS e caricarli sull'elaboratore nel giro di un mese hai la situazione aggiornata al 90 % per il resto si lavora a mano!! poi per i vecchietti oltre gli 80 anni si chiede il certificato di esistenza in vita DIRETTAMENTE AL COMUNE E NON ALL'INTERESSATO!!!!

      l' 1 luglio del 2012
  • Avatar di Pino

    Pino Questa è ciò che l'ex Ministro Brunetta voleva ottenere, l'infomatizzazione dei servizi collegati in rete tra loro, al fine di evitare questi problemi...ma mi domando tra gli accertamenti e il pagamento dei danni c'è correlazione? Credo che al massimo ci sarà un pattegiamento della pena...purtroppo . Ergo se io commetto un reato grave per la collettività e vengo scoperto, al massimo ho una tirata d'orecchi, il gioco vale la candela...viceversa, se mi facessero pagare il maltolto con interessi etc... e se non sono in grado di ottemperare in senso monetario pagassi con la galera forse ...ma molto forse....chissà.

    il 15 giugno del 2012
  • Avatar di Frank SERPICO

    Frank SERPICO sarebbe sufficiente obbligare i comuni ad aggiornare la banca dati INPS inserendo le liste di tutti i deceduti con cadenza settimanale, in modo tale da tenerla aggiornata è l'uovo di colombo, spendiamo milioni di euro per i manager e non riescono a fare una cosa cosi semplice!!!

    il 15 giugno del 2012
  • Avatar di marco de sanctis

    marco de sanctis Quando e' morta mia madre,due giorni dopo certificato in mano eravamo gia' in un ufficio inps per revocare pensione e pensione di accompagnamento per un totale di circa 1400 euro.Brutti delinquenti, sciacalli, ladri,e aggiungeri morti di fame,non vi vergognate di rubare soldi pubblici ad onesti cittadini...io toglierei il vitalizio anche a voi.

    il 15 giugno del 2012
  • Avatar di gian luk

    gian luk ma se l'inps facesse i controlli in tempo reale con le banche dati anagrafiche questo non succederebbe!!! Quanto ci costano a noi cittadini queste operazioni della guardia di Finanza??? Basterebbe solo utilizzare gli strumenti che gia ci sono

    il 15 giugno del 2012
    • Avatar anonimo di PAOLA

      PAOLA Non funzionano, te l'assicuro!
      Qualche anno fa mio padre, vivo e vegeto, è andato a ritirare la pensione ed ha scoperto che gliel'avevano sospesa perchè risultava deceduto!!
      La cosa allucinante è che, accortisi del LORO palese errore, hanno fatto passare 6 mesi prima di riattivargliela; nel frattempo, se era una persona sola, mi chiedo come avrebbe mangiato.
      Poi leggi questi articoli e la rabbia ti assale!

      il 15 giugno del 2012