Hanno truffato l'Inps per crica 200.000 euro, per questo due persone sono state arrestate e altre quattro denunciate a piede libero. I finanziari, attraverso delle indagini hanno scoperto che queste persone riscuotevano le pensioni sociali di anzianità di parenti e conoscenti morti.
Gli accertamenti dei militari, grazie alla collaborazione dell'Inps di Pomezia, hanno svelato la realtà: vi era chi, presentatosi allo sportello, ritirava in contanti la pensione con la delega del titolare nel frattempo deceduto ed altri che invece ricevevano comodamente il vitalizio, con l'accredito su un conto corrente cointestato con l'avente diritto al trattamento previdenziale, di cui avevano omesso di comunicare il decesso.
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Due donne di Nettuno sono state sorprese in flagranza di reato e arrestate; altri quattro soggetti, due di Nettuno, uno di Anzio e uno di Roma, sono stati invece segnalati a piede libero alla Procura della Repubblica di Velletri per il reato di truffa aggravata ai danni dello Stato. Le singole posizioni degli autori delle truffe sono al vaglio dell'Autorità Giudiziaria, mentre l'Inps ha immediatamente sospeso il pagamento delle sei pensioni.





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Comunque ribadisco il mio pensiero, al massimo rischiano poco o nulla se le pene disincentivassero il sistema losco che c'è dietro forse il gioco non varrebbe la candela.






Frank SERPICO mi dici da qualche anno devono i comuni??? Ti rispondo benissimo mi va bene, per i buchi è sufficiente caricare su un nastro i deceduti presenti sulla banca data comunale e dovrebbero essere quasi tutti se non tutti e portarli al CED INPS e caricarli sull'elaboratore nel giro di un mese hai la situazione aggiornata al 90 % per il resto si lavora a mano!! poi per i vecchietti oltre gli 80 anni si chiede il certificato di esistenza in vita DIRETTAMENTE AL COMUNE E NON ALL'INTERESSATO!!!!