Treno dei rifiuti, domani lo smaltimento al Tmb Salario. Ama: "In aiuto l'impianto di Malagrotta"

L'assessora Montanari: "Abbiamo seguito tutte le norme"

Inizieranno domani, dopo giorni di polemiche, le attività di smaltimento dei rifiuti contenuti nel treno fermo alla stazione ferroviaria Roma Smistamento. L’immondizia, che era pronta per partire per la Germania, prima di ricevere uno stop dagli impianti di destinazione, sarà portata in quello di trattamento meccanico biologico al Salario. La struttura è finita nel mirino proprio nei giorni scorsi per alcune immagini diffuse dalla Cgil che mostravano mezzi Ama costretti a scaricare i rifiuti all’esterno in quanto le vasche interne erano piene. Ama però smorza ogni preoccupazione: “La ripresa in carico dei rifiuti presenti sul convoglio non aumenterà le quantità di materiali in ingresso all’impianto”. Questo sarà possibile perché una quantità uguale di rifiuti verrà portata nell’impianto di Malagrotta: “Ama ha infatti concordato che altrettanti quantitativi di rifiuti saranno inviati a trattamento presso l’impianto Tmb di proprietà Colari, in aggiunta a quelli previsti settimanalmente dal contratto vigente”.

Sulla vicenda, ieri, si è espressa anche l’assessora all’Ambiente Pinuccia Montanari: “Abbiamo seguito e stiamo seguendo con attenzione la questione del treno che doveva trasportare in Germania circa 700 tonnellate di rifiuti. Ci siamo assicurati che tutte le procedure venissero svolte nel rispetto delle norme e dei regolamenti europei” ha spiegato su Facebook. “È stato necessario adempiere a tutte le complesse procedure burocratiche affinché le operazioni venissero eseguite in sicurezza e nel rispetto delle norme. Dagli atti risulta che la Germania, in qualità di Autorità di destino, ha comunicato alla Regione Lazio, quale Autorità di spedizione, l'impossibilità a ricevere i rifiuti dopo che il treno era pronto per la partenza. Le risposte di Ama e della Regione Lazio sono state tempestive e orientate a risolvere il problema con il minor disagio possibile per la città e i cittadini”. 

Questa mattina però non sono mancate le proteste dei comitati locali davanti all’impianto. Con loro anche il presidente del III municipio, Giovanni Caudo, con tanto fascia giallo-rossa. “Non si tratta di un sit-in o di una manifestazione pubblica ma solo di una presenza istituzionale nel luogo simbolo del disagio di respirare di molti cittadini romani” ha spiegato su Facebook. “Per ogni istituzione c’è un luogo simbolo per il giorno di ferragosto; per il Municipio III - Roma Montesacro, questo luogo è l’impianto di trattamento meccanico e biologico di proprietà dell’Ama”.

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