La stima finale dei denunciati, in relazione al rave party interrotto lo scorso marzo grazie all’intervento della Polizia di Stato e dei Carabinieri, è stata di 258 persone segnalate all’Autorità giudiziaria per reati che vanno dalla manifestazione non autorizzata alla invasione di terreni o edifici, fino alla abusiva somministrazione di bevande.
Le indagini, condotte dal Commissariato di Ostia, si sono concluse dopo un lavoro che ha coinvolto ben 80 uffici di polizia in altrettante province d’Italia. Al momento dell’intervento delle Forze dell’ordine, infatti, le persone presenti nell’area “occupata”, per il raduno musicale, tutti giovanissimi tra i 18 ed i 25 anni, sono risultati provenienti da diverse parti d’Italia. Tra loro anche 4 minori, tra cui una giovanissima di cui era stata denunciata la scomparsa e che, nelle ore immediatamente successive, era poi stata riaffidata ai genitori.
E’ emersa anche l’ipotesi che, dietro ai rave party, ci sia un vero e proprio business. In questo caso i promotori dell’iniziativa, anch’essi tra i denunciati, sarebbero da ricondurre un vero e proprio circuito di noleggio delle dotazioni necessarie, per l’allestimento dei raduni musicali, nonché un sistema di “reinvestimento” dell’indotto ricavato dalla vendita abusiva di bevande alcoliche. Nemmeno l’aspetto pubblicitario sarebbe stato lasciato al caso, come dimostrato da alcuni volantini pubblicitari recanti la scritta “Save the rave” e “Rave party is not a crime”, rinvenuti anche in occasione di ulteriori raduni che sono stati intercettati dalle forze dell’ordine in altre province del nord Italia.
In vista della stagione estiva, è ancora più forte l’appello rinnovato dalla Questura di Roma a vigilare le aree dismesse, anche con la collaborazione delle Polizia Municipali e delle altre Forze di Polizia impegnate nel controllo del territorio. “I raduni musicali illegali rappresentano una fonte di rischi oltre che sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica, anche per l’incolumità fisica degli stessi soggetti che vi partecipano” giudicano le autorità.
Intanto, in occasione del rave del 13 Marzo scorso, tutta l’attrezzatura è stata sequestrata dalle Forze dell’ordine, mentre tutte le persone sorprese all’interno dell’area erano state tutte compiutamente identificate.
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