Disposti a sparare per rapinare locali e negozi: nove colpi in 4 mesi a sud est di Roma

I Carabinieri sono riusciti a risalire ai due rapinatori attraverso l'analisi approfondita dei filmati dei circuiti di videosorveglianza

Con il cappuccio in testa per non farsi riconoscere. Sempre armati o con una pistola o con un fucile a canne mozze. Disposti a sparare pur di portarsi via il bottino. Così hanno agito per quattro mesi due romani di 41 e 28 anni mettendo a segno nove colpi tra cui anche rapina ai danni di un maresciallo dell'aeronautica ad un distributore Q8 a Porta Furba, ferendo la vittima al collo con un colpo di pistola. 

Arrestati due rapinatori seriali

Grazie ai supporti tecnico investigativi i carabinieri della Stazione Roma Quadraro, coordinati dal maggiore Nunzio Carbone, comandante della compagnia Casilina, sono riusciti a disegnare la scia di furti messi a segno dai due residenti nelle zone di Tor Bella Monaca e Quadrato.

I militari dell'Arma, nella giornata di mercoledì, hanno così dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma su richiesta della Procura della Repubblica – Sezione Reati gravi contro il patrimonio e gli stupefacenti, coordinata dalla Dottoressa Lucia Lotti.

Spari in un pub a Porta Furba

Le indagini sviluppate hanno consentito di far luce su 9 episodi di rapine messe a segno tra gennaio e aprile 2019, nel quadrante sud-est della Capitale. La prima di queste in un pub in via dei Levii dove la coppia, armata di un fucile a canne mozze, è entrata nel locale in un sabato sera affollato sparando sul soffitto del locale, rubando l'incasso della serata e fuggendo poi a bordo di un'auto data successivamente alle fiamme.  

CASILINA - Due rapinatori in manette (0)-2

Ma non solo. Obiettivi dei malviventi erano anche attività commerciali come supermercati, sale slot, distributori carburante e negozi. Colpi messi a segno nelle zone di Porta Furba, Quadraro, Cinecittà ma anche Appio e Centocelle. I due arrivavano sugli obiettivi individuati a bordo di auto o moto, sia rubate che prestate da amici compiacenti. 

Il video delle rapine a mano armata

L'arma utilizzata nelle rapine

Il modus operandi delle rapine era sempre uguale ed è stato confermato dall'esito della comparazione balistica effettuata dai carabinieri del RIS di Roma, che ha consentito di evidenziare le similitudini tra i bossoli rinvenuti nel corso dei sopralluoghi effettuati a seguito di diverse rapine, e la relazione tra i bossoli dei colpi esplosi ed una pistola Glock Smith&Wesson calibro 23, rinvenuta e sequestrata nel corso delle indagini. Gli arrestati sono stati portati nel carcere di Regina Coeli.

CASILINA - Due rapinatori in manette (1)-2

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