Picchiavano e rapinavano passanti, sgominata la gang della Ford Focus

Sono stati i carabinieri a dare un nome ed un volto ai cinque giovani membri della banda, fra di loro anche un minorenne

Erano divenuti l'incubo degli abitanti dei quartieri Prenestino e San Basilio. Una vera e propria banda di 5 giovani criminali che a bordo di una Ford aveva seminato il panico picchiando e rapinando passanti. A dare un nome ed un volto ai membri della 'Gang della Focus' i carabinieri della Stazione Roma Prenestina. 

Le complesse indagini dei Carabinieri della Stazione Roma Prenestina sono scattate a seguito di diverse denunce di rapine subite nella zona, tra dicembre 2017 e febbraio 2018, tutte consumate con le stesse modalità: il gruppo di giovani era solito viaggiare a bordo di una Ford Focus e agiva di notte, andando letteralmente “a caccia” di vittime che camminavano sole in strada e in luoghi poco frequentati.

Individuata la vittima, la gang agiva rapidamente, affiancandola e avvicinandola con una banale scusa, per poi aggredirla violentemente con calci, pugni e bastoni, per rapinarla di quanto aveva con sé, denaro contante, smartphone, orologi e gioielli.

Le attività dei Carabinieri, le descrizioni dettagliate che le vittime fornivano degli aggressori, la stessa auto, intestata ad un familiare di uno dei rapinatori, ha portato all’identificazione dei giovani malviventi.

Alla “gang della Focus”, i Carabinieri sono riusciti ad affibbiare almeno 4 rapine, una ai danni di un 20enne della provincia di Pescara, una ai danni di un 21enne romano, una ad un 38enne peruviano e un’altra ad un 22enne del Bangladesh, ma le minuziose attività dei militari procedono al fine di accertare la stessa mano in altri episodi.

I Carabinieri sono riusciti anche a recuperare anche alcuna refurtiva, una parte che i malfattori hanno venduto mediante siti online dediti alla compravendita tra privati, un’altra rinvenuta a casa degli arrestati.

Così, dopo aver arrestato la scorsa settimana, gli autori di violente rapine ai danni dei gestori di minimarket nei quartieri Prenestino e San Basilio, i Carabinieri della Stazione di Roma Prenestina, coordinati dal Gruppo reati gravi contro il patrimonio e gli stupefacenti della Procura di Roma, diretto dal Procuratore Aggiunto Dottoressa Lucia Lotti, hanno dato un volto anche alla banda di 5 giovani rapinatori che agiva, nella stessa zona, aggredendo e derubando passanti, soprattutto in orario notturno.

Tre del gruppo, due giovani romani, di 20 e 21 anni, e un 20enne cubano, sono stati arrestati in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare al regime degli arresti domiciliari emessa dal Gip del Tribunale di Roma, mentre un 23enne e un 17enne, entrambi romani, sono stati denunciati a piede libero, tutti accusati, a vario titolo, di rapina continuata in concorso e lesioni aggravate.

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Commenti (2)

  • Senza alcun sarcasmo, io credo profondamente nel principio che il carcere debba essere un luogo in cui le persone siano recuperate alla società pertanto non possano esservi maltrattate ma debbano, anzi, rifondare quei legami con gli altri cittadini in modo sereno, basato sulla lenta costruzione di un rapporto di fiducia col mondo. Perché ciò si realizzi il carcere non può essere un luogo di malessere, tolto che per la privazione della libertà (senza sconti, per tutta la durata della pena). Ciò premesso e sempre senza sarcasmo, per certi reati legati ad atti violenti (pestaggi, stupri), questo percorso di recupero inizierebbe prima, meglio e con certezza se venisse battezzato da una bella dose di randellate. Non dico da rompere le ossa, ma da ammaccarle. Uno shock iniziale, circoscritto nel tempo, che induca all'immedesimazione istantanea nelle tue vittime, come per una nuova nascita : uno shock termico che ti aiuta a iniziare a respirare, dopodiché le cure della nursery e della mamma.

  • Ora scassateli di botte calci e pugni come hanno fatto loro . Forza ! Senza pietà . Vediamo se si sentono forti ora ! A manganellate sotto aiXXXYXYi !

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