Ancora rapine a Fiumicino, lo sfogo di una delle vittime in una lettera

La scorsa notte Luca, marito e padre di un bimbo di 5 anni, ha perso tutto. Nelle sue parole la rabbia e l'appello dei compaesani al sindaco Montino: "Dico basta all'assenza e alla distrazione delle istituzioni"

Clima di terrore tra le strade di Fiumicino. A piangere questa volta l'ennesima rapina in casa è Luca, 42 anni, marito e padre di un bimbo di 5, al quale la scorsa notte hanno davvero rubato tutto. Pc, tablet, soldi, giubbotti, tv, macchina ma soprattutto l'anello regalato alla moglie in occasione della nascita del figlio. Nella lettera di Luca lo sfogo e l'appello dei compaesani al sindaco Montino.

LA LETTERA - "E' tutto il giorno che piango, sono distrutto, disperato. Ieri notte mentre io la mia compagna e mio figlio di 5 anni dormivamo, sono entrati in casa i ladri e ci hanno rubato le poche cose di valore che avevamo. L'anello che avevo comprato alla mia compagna per la nascita del bimbo, pc, tablet, giubbotti, soldi, Tv altre cose e la mia macchina. Adesso non posso più portare mio figlio a scuola, non so come fare per andare al lavoro. Io e la mia compagna siamo rimasti scioccati dalla violenza che abbiamo subito. Adesso abbiamo paura, non ci sentiamo più sicuri. Non sappiamo come fare per poterci comprare un'altra macchina. Vorrei andare in giro la notte per cercarli!

Sono amareggiato, lavoro tutto il giorno, ogni mese il mutuo e tutte le spese e mi hanno portato via tutto. Ho paura che ci sia qualcuno che mi controlli, che prossimamente ritornino a rubare di nuovo nella mia casa. La Polizia, purtroppo, non ha le risorse a disposizione per coprire il territorio. Per favore pubblicate questo mio piccolo racconto, ci deve essere un modo per essere tranquilli almeno nella propria abitazione con la propria famiglia. Io sono disposto a qualsiasi cosa per combattere queste persone, vorrei tanto che altre famiglie non subiscano tutto ció perché è terribile! Sono veramente triste, disorientato".

UN CLIMA DI TERRORE - Risale a pochi giorni fa la denuncia del consigliere di centrodestra Federica Poggio che esortava il sindaco Montino a prendere dei provvedimenti contro quella che da tempo è diventata ormai una vera "emergenza criminale". Oggi a riportare il caso in prima pagina è il consigliere comunale Mauro Gonnelli. "Non c'è un giorno, uno solo, che in questa città non ci si svegli con una casa svaligiata, una rapina a mano armata consumata, un'aggressione in pieno giorno pistole alla mano" spiega Gonnelli. "Questo clima di terrore che ha avvolto Fiumicino è intollerabile. Isola Sacra, Aranova, Palidoro, Focene. Non se ne salva una. Questa recrudescenza criminale va fermata".

LE PROMESSE DEL SINDACO - "Il sindaco Montino in campagna elettorale c'aveva promesso un potenziamento delle forze dell'ordine e della polizia locale" prosegue il consigliere. "Oggi, dopo otto mesi, quelle promesse sono rimaste su carta. Gli organici di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza sono rimasti gli stessi. Quelli della Polizia Locale sono diminuiti per il blocco delle assunzioni a tempo determinato. Montino faccia qualcosa. Rispetti gli impegni presi in campagna elettorale e porti un po' di sicurezza a una città che in otto mesi è caduta prigioniera della criminalità. L’aumento di furti, rapine, aggressioni hanno un'unica responsabilità: la totale assenza e distrazione delle istituzioni".

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