La banda dei camion: rapinavano autotrasportatori della merce destinata ai magazzini

I furti messi a segno nell'area di via dell'Omo a Tor Tre Teste. Arrestato un 31enne, proseguono le indagini per risalire ai complici

Via dell'Omo (foto google)

Le loro 'prede' erano autotrasportatori stranieri, in particolare polacchi, che in molti casi non comprendevano la lingua italiana. Il luogo delle rapine era invece la periferia sud est di Roma, in particolare la zona di Tor Tre Teste, dove sono ubicati i magazzini all’ingrosso delle attività commerciali cinesi e dove il labirinto di piccole strade strette, ben si prestava al modus operandi della banda. 

In pratica uno dei componenti, ben vestito e con fare disinvolto, si faceva trovare all’ingresso dell’area commerciale di via dell'Omo. Avvistata la preda, l’abile malfattore fermava l’autotrasportatore, inducendolo a credere di essere stato inviato ad accoglierlo dalla ditta destinataria della merce.

Fidandosi, la vittima seguiva l’uomo fino al luogo prescelto dove spuntavano velocemente i suoi complici, a bordo di furgoni, pronti a depredare il malcapitato.

Le modalità di volta in volta erano diverse: in alcuni casi approfittavano della distrazione del conducente per rubare la merce; in altri lo raggiravano, facendogli credere che quello di trasferire la merce sui loro furgoni era l’unico modo possibile per effettuare lo scarico; fino ad arrivare alla rapina, quando gli autotrasportatori più avveduti non si prestavano al raggiro. 

Nella serata di martedì 21 novembre, gli agenti della Polizia Stradale di Roma hanno aspettato in Commissariato, dove aveva l’obbligo di firma, uno dei sodali, ed hanno eseguito la custodia cautelare in carcere disposta dal Tribunale di Roma per il reato di furto aggravato.

I fatti risalgono al 15 ottobre scorso, quando un cittadino bosniaco di 31 anni, in concorso con altri, aveva derubato un autotrasportatore polacco che doveva consegnare pacchi contenenti numerosi capi di abbigliamento destinati ai magazzini della zona di via dell’Omo.

L’episodio, denunciato dall’autotrasportatore polacco, che ha fatto scattare le indagini della squadra di polizia giudiziaria della Stradale di Roma, era solo l’ultimo di una serie di segnalazioni, più o meno incomplete, che avevano fatto emergere un fenomeno criminale ben consolidato.

Il cittadino bosniaco è stato accompagnato al carcere di Regina Coeli, mentre proseguono gli accertamenti per individuare i complici e l’eventuale coinvolgimento in analoghi episodi.
 

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