Rapinarono una banca in Umbria: arrestati tre malviventi romani

Il colpo risale all'aprile del 2011 quando i tre assaltarono una filiale della banca Popolare di Spoleto del Comune di Magione in provincia di Perugia

Sono stati arrestati dai carabinieri i presunti autori della rapina compiuta il 19 aprile 2011 nella filiale di Magione della Banca Popolare di Spoleto: in quell'occasione tre persone, minacciando gli impiegati con i taglierini, si erano fatte consegnare 80mila euro. Si tratta di tre uomini residenti a Roma, due dei quali erano già in carcere - a Perugia e a Frosinone, per altri reati - ed uno era domiciliari a Roma, ai quali sono state notificate ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del tribunale di Perugia. Subito dopo al rapina, le indagini dei militari del nucleo investigativo del reparto operativo, coadiuvati da quelli della sezione investigazioni scientifiche, si erano subito orientate verso alcuni pregiudicati romani con precedenti specifici per rapina agli istituti di credito. Il "modus operandi" della rapina era infatti noto al personale addetto all'antirapina del nucleo investigativo.

INDAGINI - Attività tecniche di intercettazione telefonica e ambientale e numerosi e prolungati servizi di osservazione e pedinamento avevano così permesso di ricostruire l'organico dell'intera banda dedita alle rapine in banca su tutto il territorio dell'Italia centrale. Il 3 agosto 2011, tre componenti del gruppo furono arrestati in flagranza di reato subito dopo aver rapinato la Cassa di risparmio di Firenze in via Paisiello, in pieno centro a Roma. I militari del nucleo investigativo, che seguivano da giorni la programmazione di tale rapina, coadiuvati da quelli della compagnia carabinieri di Roma-Cassia, li bloccarono mentre erano viaggio sulla via Flaminia con un camper.

ARRESTI - In quell'occasione furono arrestati un uomo di 54 anni, originario della Sardegna ma residente a Roma da anni, un 66enne ed un 48enne entrambi di Roma, tutti e tre pluripregiudicati. I primi due, insieme ad un altro 50enne romano, anch'egli più volte inquisito in passato, furono riconosciuti quali presunti autori della rapina di Magione e denunciati, con la conseguente richiesta al gip della misura cautelare della custodia in carcere. I provvedimenti sono stati eseguiti ieri mattina dal personale del nucleo investigativo di Perugia. I tre si trovano ora rinchiusi nelle carceri di Capanne, Frosinone e Regina Coeli.

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