Affiancano auto, distruggono il vetro e rubano borsa ad una 76enne: caccia alla banda del punteruolo

La rapina dopo che la donna aveva prelevato del denaro all'ufficio postale. Il racconto della vittima: "Un trauma terribile"

I vetri del finestrino della Panda infranti dal punteruolo

Ha alzato il braccio instintivamente per proteggersi dai vetri del finestrino che andavano in frantumi. "Un trauma terribile" come racconta la donna poi rapinata della borsa che aveva con sé nell'auto. Vittima della rapina Mirella Patrizi, presa di mira mentre si trovava in una macchina con la nipote, un'amica ed una donna di 90 anni. A distruggere il vetro con il punteruolo di un trapano due rapinatori, dopo aver affiancato la Fiat Panda dove si trovavano le quattro donne in sosta in via Laura Mantegazzo a Monteverde

Prelievo di denaro alle Poste di Trastevere

I fatti sono accaduti nella tarda mattinata di martedì 9 ottobre. A raccontare la rapina e lo "choc" subito la stessa Mirella Patrizi. "Ero andata alle Poste di piazza Ippolito Nievo a ritirare del denaro, 2500 Euro - spiega la 76enne a RomaToday -. Una volta preso il denaro sono salita sull'auto e siamo partite per tornarcene a casa"

Distruggono vetro e rapinano donna a Monteverde 

Una di loro doveva però ritirare un referto in uno studio medico di via Laura Mantegazza, nella vicina Monteverde. "Fermata la vettura, siamo rimaste nella macchina ad aspettare la nostra amica", poi la rapina: "Ho visto due persone a bordo di una Vespa fermarsi davanti al mio finestrino. Nemmeno il tempo di capire cosa stesse succedendo ed ho visto un grosso punteruolo di un trapano distruggere il vetro della Panda". Istintivamente Mirella Patrizi alza il braccio per proteggersi dalle schegge di vetro infrante dalla punta del trapano "e senza nemmeno rendermene conto ho visto una mano prendere la borsa che avevo vicino a me". Poi la fuga.

Caccia alla banda del punteruolo 

Sotto choc, Mirella Patrizi ha provato a prendere la targa della Vespa in fuga con a bordo i due rapinatori: "Ma non sono riuscitoa a vederla". "E' stato veramente un attimo - racconta ancora la 76enne - dei veri e propri secondi di terrore, l'unica cosa che ricordo è questo scooter di colore chiaro ed i due rapinatori che indossavano due caschi integrali, uno chiaro e l'altro scuro".  

Risposta al telefono rapinato

"Un trauma terribile - racconta ancora provata la donna - sono ancora sotto choc nonostante sia passato un giorno. Mi hanno rapinato tutto quello che avevo: 2500 Euro appena prelevati alle Poste, le chiavi di casa, i documenti, l'agenda del lavoro e tutti gli effetti personali che una donna porta con sé nella borsa". Allertata la polizia la nipote della donna ha quindi composto il numero del cellulare della zia. "Ed hanno risposto - conclude  la 76enne -. A quel punto gli ho chiesto di tenersi il denaro ma di farmi riavere almeno i documenti e l'agenda, ma dopo aver ascoltato hanno riattaccato spegnendo poi il cellulare".  Mirella Patrizi si è poi recata negli uffici del commissariato di polizia di Trastevere ed ha sporto denuncia. 

Far west a Monteverde

"Ecco l’ennesimo caso da far west che coinvolge Monteverde - commentano Fabrizio Santori, dirigente regionale della Lega con Salvini, e Marco Giudici, consigliere della Lega e vicepresidente del Consigli del Municipio XII - purtroppo l’importante lavoro che svolgono le Forze dell’Ordine nei nostri quartieri non riesce pienamente ad emergere perché gli ultimi fatti di cronaca che denunciamo da mesi fanno sentire i nostri concittadini insicuri e sempre soggetti a qualsiasi angheria o atto delinquenziale. I nostri quartieri non devono essere abbandonati o far percepire una difficoltà a viverci serenamente. Abbiamo ufficializzato una maggiore attenzione delle forze dell’ordine al nostro territorio nella speranza che il Prefetto di Roma Basilone risponda al grido di allarme che i cittadini di Monteverde e Portuense lanciano ormai da mesi".

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Commenti (2)

  • Quante volte vengono presi e si scopre che sono pregiudicati? Se almeno quelli presi stessero in carcere un po' più a lungo, il tasso di delinquenti presenti sul territorio sarebbe minore. E forse altri, prima di iniziare a rubare, ci penserebbero un po' : un ragionamento sul rapporto rischi/benefici lo sanno fare anche i ladri... il furto non segue lo stesso meccanismo mentale dell'omicidio, per cui un eccesso di severità (pena di morte) non è un deterrente.

  • La presenza delle forze dell'ordine è importante ai fini di limitare i reati, ritengo però che chi delinque per "mestiere" difficilmente si arrende semmai sposta il tiro.

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