Appio, tredici minuti per rapinare un Compro Oro

In tre hanno commesso il furto. Uno dei malviventi per qualche giorno si era presentato nel negozio per capire meglio come commettere la rapina

Tredici, lunghisimi, minuti. Tanto è durata la rapina nei confronti del titolare di un Compro Oro in zona Appio. Attimi concitati, di terrore, con il commerciate che non voleva affatto darsi pervinto. 

IL PIANO - Tutto è comiciato quando qualche giorno fa uno dei tre rapinatori, un 49enne romano, si era presentato nel negozio, per studiare il terreno dove avrebbe commesso la sua prossima rapina.

E così è scattato il piano. Uno dei complici è rimasto in auto mentre un secondo uomo è entrato nella gioielleria ed ha iniziato a parlare con il titolare chiedendo di vedere alcuni oggetti esposti nelle vetrine esterne

LA RAPINA - Mentre stava per rientrare in negozio, è sopraggiunto il 49enne che, conosciuto ormai come cliente abituale, è entrato insieme agli altri due. Una volta che i due criminali si sono trovati insieme, però, con un gesto tanto improvviso quanto violento hanno spinto il titolare verso il retrobottega. Uno dei due ha estratto una pistola, mentre l'altro ha tirato fuori un paio di manette con le quali ha cercato di bloccare il gioielliere.

L'AGGRESSIONE - A causa della reazione del commerciante l'azione è riuscita solo in parte ed i due rapinatori hanno iniziato a colpirlo con calci e pugni.

Credendo di aver comunque vinto la resistenza della vittima, uno dei due ha iniziato a mettere il contenuto delle vetrine in alcuni sacchi e poi, accortosi che il complice non riusciva a trattenere l'esercente, ha sbloccato la porta di ingresso e si è dato alla fuga, seguito solo in un secondo momento dall'altro rapinatore.

ARRESTATO UN LADRO - Tredici, lunghissimi, minuti di paura. Grazie alle immagini di videosorveglianza di cui è dotata la gioielleria, gli investigatori della Polizia di Stato allertati e arrivati sul posto, sono riusciti ad identificare il 49enne ladro e ad individuare l'auto con cui i rapinatori sono fuggiti.

Dopo alcuni giorni di appostamenti, gli agenti del commissariato San Giovanni agli ordini del dottor Massimo Improta, hanno trovato prima la macchina, risultata essere rubata da qualche giorno, per poi rintracciare anche uno dei rapinatori.

Durante le perquisizioni sono stati sequestrati tutti gli abiti indossati durante l'azione criminale. Grazie agli elementi raccolti l'uomo è stato sottoposto a "fermo di polizia giudiziaria" ed al termine delle operazioni è stato accompagnato presso il carcere di Regina Coeli. La misura è stata convalidata dal G.I.P. su richiesta del Dottor Paolo Auriemma, Sostituto Procuratore titolare delle indagini. Si indaga per catturare gli altri malviventi. 


 

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