Baby gang della 'Roma bene': le adunate su Instagram e Whatsapp prima delle rapine

I Carabinieri hanno arrestato un 18enne. L'arresto si somma alle indagini che, lo scorso settembre, portarono alle cattura del capo di un'altra cellula del giovane gruppo di criminali

Organizzavano spedizioni punitive attraverso chat su Whatsapp o i direct di Instagram. I colpi tra Aurelio, Boccea, Salario, piazza Cavour, Prati e Parioli. La vittime tutte tra i 13 e i 15 anni, ragazzini della 'Roma bene'. Facili prede secondo chi colpiva. Dopo l'operazione dello scorso settembre, i Carabinieri stanno continuando le indagini e hanno individuato un'altra cellula arrestando un 18enne incensurato, accusato di rapina aggravata in concorso.

Il giovane è ritenuto essere membro attivo di una pericolosa baby-gang che dallo scorso mese di aprile imperversa in tutta la Capitale a caccia di prede minorenni da derubare di soldi, orologi, cellulari e scarpe. Al momento i Carabinieri della Stazione Madonna del Riposo hanno addebitato al 18enne, che è stato posto agli arresti domiciliari, un colpo messo a segno insieme a due complici di 15 e 16 anni, entrambi romani a loro volta denunciati a piede libero all'Autorità Giudiziaria per i Minorenni, nella zona di via Gregorio XI, all'Aurelio.

All'epoca dei fatti, i tre avevano costretto con la violenza due ragazzini di 13 e 14 anni a consegnare i soldi, circa 40 euro, e un orologio che era al polso di una delle vittime. 

Figura di rilievo, secondo quanto emerso dalle indagini, anche quella del 16enne. Il minorenne, infatti, era già denunciato a piede libero dai Carabinieri per un'altra rapina ai danni di 4 giovanissimi. Il colpo risale al 23 settembre scorso, fuori il cinema Adriano (qui la notizia), e venne messo a segno con altri 2 complici. Tutti componenti di una più ampia banda che in soli 6 mesi ha compiuto, tra tentate e consumate, ben 9 rapine ai danni di altrettanti ragazzi minorenni.

Il "capo" di quella cellula della baby-gang che colpiva i ragazzi della 'Roma bene', è risultato essere un vietnamita di 18 anni. Il karate kid, nonché capo del gruppo, con le tecniche delle arti marziali minacciava e aggrediva le vittime designate mentre i suoi "compagni" rubavano tutto quello che riuscivano a prendere.

Anche in quel caso è emerso il solito modus: l'adunata su chat e social prima delle rapine. Gli obiettivi, sempre i giovani della 'Roma bene'. Bersagli facili. Le discoteche pomeridiane dei Parioli e di Prati erano le mete preferite. Poi i cinema e le piazze. Le indagini dei Carabinieri proseguiranno. Un focus, quello sulle baby gang, che l'Arma tiene acceso dall'episodio del 2016 a piazza Cavour.

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